NewTuscia – ROMA – Torna alla ribalta il problema di detenuti morti in carcere e da quando apprendiamo ieri sera verso le 22 , non si hanno ulteriori informazioni, nel carcere trasteverino della  casa circondariale di Roma Regina Coeli un detenuto straniero di anni 25 si è tolto la vita impiccandosi. Si tratta del 1° detenuto deceduto  nel lazio . Da quando apprendiamo il detenuto si trovava nella 2 sezione .

 

La casa circondariale di Regina Coeli  soffre oltre al sovraffollamento ( circa 1050 detenuti presenti su 618 previsti ) e della carenza di personale, della polizia penitenziaria.

 

È urgente un radicale ripensamento dell’intero sistema penitenziario . La situazione è sempre più drammatica, si rischia il collasso del sistema penitenziario, il sovraffollamento e la gravissima carenza degli organici, connotato dalla drammaticità degli eventi, sta compromettendo seriamente l’ordine e la sicurezza di tale sede. il numero del personale di polizia penitenziaria previsto in pianta Organica a regina coeli  è di 480 unità ma ne risultano amministrate 347 – mancano circa 133 unità di polizia penitenziaria.

Dalle condizioni delle carceri si misura il grado di civiltà della nostra Repubblica ma non occorre dimenticare che chi opera nei penitenziari deve poter lavorare in serenità ed in condizioni ottimali . Occorre pertanto intervenire con determinazione sulle carceri , vi è urgente necessità di rinforzare le unità di polizia penitenziaria.
IL SEGRETARIO GENERALE FNS CISL LAZIO
Massimo Costantino