NewTuscia  – VITERBO  – Confesercenti Viterbo illustra i dati di un’indagine riguardante l’acquisto di prodotti e regali di Natale nel territorio della Tuscia in questo 2024. Questo studio, parte da quello a livello nazionale della Confesercenti, centro studi turistici di Firenze, Ipsoa e altri.

Vincenzo Peparello, presidente di Confesercenti Viterbo, avverte però: “I valori non sono mai assoluti, va utilizzata la cautela; l’ultima settimana di acquisti diventa cruciale rispetto a incertezze di prima. I dati non sono mai definitivi e serve sempre monitorare”.

I dati ricavati dal campione di persone intervistate in molti casi riconfermato quelli ottenuti a livello nazionale, purtroppo non è il caso del luogo in cui si sceglie di effettuare gli acquisti: anche se la percentuale del 27 delle grandi strutture si avvicina molto al 31% delle spese su internet, i prodotti comprati in piccoli negozi si fermano ad un 23%. Nell’indagine a carattere nazionale, i negozi fisici battono quelli virtuali quest’anno. Sempre nella Tuscia, la classifica continua con il 14% delle persone che acquista nei mercatini e il 5% che non fa regali.

La classifica continua passando da dove comprare, a cosa. Le percentuali più alte sono raggiunte da abbigliamento, enogastronomia, libri e prodotti tecnologici ( in particolare PC 16%, play station 15%, tecnologia domestica 16%, videocameree macchinefotografiche 12%, smartphone 11%). Seguono in misura di gran lunga minore gioielli, viaggi, elettrodomestici e giocattoli.

“Dopo anni di crescita, sottolinea Peparello, il mercato del turismo dà segnali di stabilizzazione e rallenta la sua corsa, a livello nazionale come per la Tuscia. La tredicesima è un momento cruciale per la vendita dei prodotti, in particolare per i negozi di vicinato, che stanno affrontando un inizio di stagione natalizia più lento del previsto. L’arrivo potrebbe stimolare la spesa nei negozi, offrendo ai consumatori un vantaggio rispetto agli acquisti online, nel ricevere immediatamente i prodotti senza aspettare la consegna. È un’opportunità per i negozi fisici attrarre i clienti e incentivare le vendite in un periodo chiave dell’anno”.

Altro settore presente nell’indagine della Confesercenti Viterbo, è quello gastronomico: l’84% degli intervistati preparerà per natale un piatto tradizionale. Il 17% di questi ha affermato che sarà un dolce, il 10% frittura mista, 8% coniglio. Seguono lasagne, pasta al forno e anguilla. Tra i prodotti tipici locali, il 16% acquisterà pesce, seguono olio, dolci, carni e salumi, vini, frutta secca, legumi e formaggi.

Vacanza, si o no? E se si, dove? Un 26% trascorrerà in vacanza Natale o Capodanno, contro la maggioranza del 74% che preferisce rimanere a casa. Di questo 26% il 74% sceglie l’Italia come meta turistica.

Altra domanda del sondaggio riguarda con chi si trascorreranno le festività; il 35% ha dichiarato con il partner, il 37% con la famiglia, il 21% con amici, 5% da solo e 2% con un gruppo organizzato.

La maggior parte degli intervistati ha dichiarato di aspettarsi un Natale all’incirca come quello del 2023.