Ora Europa, Comuni, Provincia e Regione attuino strategie efficaci, coordinate e differenziate per vocazioni territoriali, per un reale modello di sviluppo che porti occupazione, benessere sociale e socio-culturale e qualità della vita 

Stefano Stefanini

NewTuscia  – VITERBO – L’augurio unanime e sincero di buon lavoro alla neo eletta parlamentare europea Antonella Sberna si associa ad un’esigenza di concretezza che deve caratterizzare per noi l’azione degli eletti in ogni ambito.

Antonella Sberna è stata assessore e attualmente è consigliere comunale di opposizione al comune di Viterbo, quindi sperimenta quanto sia importante l’efficacia “dell’azione amministrativa di prossimità” per la soluzione di problemi del territorio e l’attuazione di politiche di sviluppo dei territori, coerenti con la vocazione, con il “genius loci” delle città e della provincia di origine e di elezione, con la prospettiva ampia della dimensione europea, sempre legata alla ponderazione degli interessi nazionali e regionali.

Una volta insediata a Bruxelles la prima parlamentare europea viterbese – che conosce la dimensione ed i “tentativi di orientamento lobbistico” delle istituzioni europee – si troverà con i colleghi di Gruppo e dell’intero Parlamento e Istituzioni comunitarie a legiferare in materie che avranno impatti rilevanti sui cittadini del Continente, ma anche sul suo territorio di elezione.

Nella “ponderazione valutativa degli interessi” (nella definizione di uno maestri del diritto Amministrativo come Massimo Severo Giannini) ci auguriamo che l’on. Antonella Sberna non dimentichi mai i principi attuativi che sono alla base della nostra Costituzione e della Costituzione Europea.

– Questo in tema di sviluppo equilibrato dei territori, compatibile con l’habitat naturale, la qualità delle produzioni industriali, agricole e artigianali che fanno dell’Italia una delle potenze industriali più qualificate.

– Il giusto orientamento del credito e della finanza a idee industriali, agricole e artigianali e scelte di famiglie che creano benessere diffuso e realizzazione di giovani preparati in ogni campo, che hanno il diritto di realizzarsi prima nel Paese ove sono nati e hanno studiato sino ai gradi più alti dell’Istruzione e poi nella dimensione Europea e internazionale, per perfezionarsi e realizzarsi, ma mai dimenticando il proprio Paese.

– Tutto ciò per competere nel campo della ricerca, delle professioni e di settori produttivi sani, che vedano l’intelligenza artificiale come strumento utile di avanzamento della ricerca scientifica e medica, di liberazione dalla fatica e dalla ripetitività e mai come strumento di orientamento subdolo di consumatori o peggio di limitazione subdola delle libertà fondamentali dell’Umanita’.

– La cultura e il turismo, la conoscenza delle diverse culture, il viaggio attraverso territori europei ed extraeuropei, ci auguriamo presto riappacificati dovrà essere l’impegno cardine del nuovo Parlamento Europeo e in questo auguriamo ad Antonella Sberna come neo eletta parlamentare di trovare e sollecitare solidarietà tra i colleghi eurodeputati affinché l’Europa, pur nelle diversità ideali e nazionali, sia portatrice instancabile di Pace, sinonimo di Concordia, Sviluppo dei più deboli, creando opportunità di collaborazione tra i popoli, tracciata anche dal “Piano Mattei”, che veda l’Italia protagonista ed ispiratrice di una politica estera distensiva e rispettosa delle “vocazioni continentali” , in primis dell’Africa, dei conflitti Medio Orientali, del conflitto Russo-Ucraino, dell’America Latina e delle tante criticità umanitarie sparse nel Globo.

– L’Europa dovrà recuperare un ruolo di protagonista nello scacchiere mondiale, tornando alle proprie origini fondanti, e tutti i parlamentari europei eletti in Italia, ispirandosi alla nostra Costituzione Repubblicana potranno svolgere una strategia di protagonismo in nome di Pace, Sviluppo, Interscambio economico, senza sudditanze a poteri economici-finanziari-guerrafondai.

– La vera Politica dovrà prevalere su interessi parziali di pochi: i Parlamenti eletti dai popoli sono le garanzie e gli antidoti alla polarizzazione dei poteri.

– I Padri dell’Europa, quando hanno ideato e visto realizzato questo “sogno comunitario” pensavano ad una Europa e ad un Mondo con maggiore giustizia sociale, libertà economiche e sviluppo equilibrato e pacifico dell’umanità: la cultura e la storia secolare dell’Europa e del mondo libero, potrà rivestire un protagonismo per poter risollevare le sorti dei popoli, proprio come dopo il secondo conflitto mondiale, ai tempi della Ricostruzione.

E’ questo l’augurio che formuliamo ad Antonella Sberna e a tutti gli eletti al Parlamento Europeo, con l’invito a curare sempre il contatto con l’elettorato di elezione: l’ascolto e l’elaborazione di soluzioni fattibili caratterizzerà il successo dell’impegno preso con gli elettori.

Noi della Stampa siamo pronti a collaborare a questo dialogo tra eletti ed elettori: informando, domandando e se ci sarà bisogno criticando, nel pieno rispetto dei ruoli!

Auguri di buon Lavoro !

Per chi vuole approfondire. Appunti sparsi di campagna elettorale.

E’ tempo di rilanciare e potenziare concretamente “un reale modello di sviluppo dei territori” attraverso i fondi europei e regionali.

Ci auguriamo che candidati e partiti in concorrenza con l’elezione a sistema proporzionale ( peso nel Parlamento europeo proporzionale ai voti ricevuti e maggioranze che scaturiscono dalle trattative tra gruppi omogenei con espressione di Presidente e Commissione) possano attuare concretamente idee realizzabili e valutabili come tali dagli elettori.

In particolare da parte degli eletti, sia in Europa che come sindaci e consiglieri comunali, vanno date risposte fattibili per migliorare, nella prospettiva di dialogo territori-Europa:

1. qualità della vita nelle città e nei piccoli centri, in particolare per la gestione della viabilità e del traffico;

2. collegamenti viari regionali e nazionali;

3. Istruzione, cultura, convegnistica, turismo e termalismo;

4. Ambiente e fruibilità dei beni ambientali e culturali

5. l’industria del turismo e ricettività del Belpase Italia, ed in particolare della nostra Tuscia.

6. Servizi sanitari di base e medicina territoriale potenziata .

7. LaTuscia dovrà attrezzarsi altresì per potenziare e valorizzare i settori ambientale e della qualità della vita, soprattutto in termini di cultura, monumenti natura, cura dell’alloggio con la qualificata rete di alberghi e agriturismi, con alimentazione di qualità dei ristoranti tipici, con trasporti da efficientare, sport e divertimenti, shopping di qualità prevalentemente nei Centri Storici e souvenir.

Viterbo il Complesso della Cattedrale e del Palazzo dei Papi

Nel corso di questa campagna elettorale ci auguriamo sia stato delineato unmodello di sviluppo della Tuscia attuabile nei prossimi anni con gli investimenti avviati del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza cantierizzati dai comuni, con l’opportuna assistenza tecnico amministrativa della Provincia di Viterbo nelle procedure di affidamento dei lavori.

Va tenuto presente che per il 2025 e’ stato indetto da Papa Francesco il Giubileo – con l’apertura della Porta Santa il 24 dicembre 2024 – appuntamento che deve trovare la Tuscia pronta ad offrire il meglio di se’stessa ai pellegrini-turisti con adeguate “alternative” religiose culturali alla romanocentricita’ del turismo nazionale e internazionale.

In un’ottica orientata alle cose fatte, a quelle da fare, alle esigenze che le nostre popolazioni vorrebbero essere realizzare per migliorare la qualità della vita quotidiana in primis e la ricettività turistico-culturale, vorrei stilare una classifica breve su quanto si sta concretizzando e quanto ancora c’è da fare per l’affermazione di un vero modello di sviluppo qualificato della Tuscia viterbese.

Fermata Alta Velocità Roma Milano ad Orte dal 13 giugno 2021: opportunità di modalità per il Centro Italia.

“ I Centri storici e le loro tipicità ambientali, culturali, ed eno-gastronomiche, un patrimonio da tutelare e valorizzare”.

Il collegamento inscindibile tra Agricoltura, Ambiente, Paesaggio ed insediamenti urbani, intesa nel senso di una coerenza con il “genius loci” – con il quale si indica l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, un territorio, una città – deve essere concretamente declinato come tutela delle peculiarità della Tuscia, nella sua varietà di unicità ambientali .

I nostri Centri storici sono caratteristici poiché sorti nei secoli dal mare ai laghi, dalle colline alla valle del Tevere, dall’archeologia ai luoghi suggestivi, di valore religioso e storico-ambientale che attraversano praticamente tutti i periodi storici, con testimonianze architettonico-monumentali e artistiche che spaziano dagli Etruschi e Romani, al Medioevo, sino al Rinascimento e all’archeologia agricolo-industriale (penso alle Stazioni dismesse delle linee ferroviarie o le Case cantoniere sorte sulle vie stradali) di interessanti siti della produzione, delle reti viarie, dei trasporti e delle dimore storiche, realizzati dal XVII al XX secolo.

Chi vuole il vero sviluppo della Tuscia deve essere cosciente che tutto questo patrimonio è a disposizione di privati, volontariato e istituzioni per coniugare la tradizione di mestieri con il lavoro agricolo, artigianale e piccolo-industriale, con le eccellenze delle tipicità enogastronomiche e la presenza agrituristica e termale, l’innovazione e la ricerca dell’Università della Tuscia, i Turismi di qualità, esclusività e di innovazione.

Vista  panoramica del lago di Vico: espressione dell’habitat naturale della Tuscia

Veduta del Lago di Vico: peculiarità ambientale da salvaguardare.

“Le priorità infrastrutturali ed intermodali per evitare l’isolamento”.

E’ determinante rivedere il quadro della mobilità e dei trasporti in questo tratto di Italia centrale. Da qui l’idea di realizzare un collegamento ferroviario ad alta velocità in grado di collegare per la prima volta le realtà come Civitavecchia, Orvieto, Viterbo, Rieti e Umbria giornalmente con Milano, attraverso il nodo intermodale di Orte, strategicamente rilevante per l’intero Paese (i lavori della superstrada recentemente avviati ne sono un esempio chiaro che andrebbe esteso per completare il quadro alle Vie Consolari ed alle ferrovie così dette minori, anche con qualche decisione coraggiosa orientata alla finanza di progetto ed alle concessioni). Senza un sistema infrastrutturale significativo di potenziamento e ammodernamento delle linee ferroviarie e stradali (vie consolari Cassia Aurelia e Flaminia ) questa provincia – ci è stato ripetuto sino all’inverosimile – è destinata a un declino irreversibile, perdendo la possibilità di sfruttare l’unica io e naturale le grandi risorse di cui dispone, come le (ancora incontaminate) bellezze storico-ambientali, la vocazione agricola, gli impianti termali.

“Il termalismo, l’artigianato artistico, il turismo congressuale, formativo-professionale in collegamento con la Ricerca Universitaria e la sua rete diffusa nel territorio, i percorsi ciclo-pedonabili e a cavallo come volani di crescita per la Tuscia”,

Per valorizzare il termalismo della città di Viterbo, ma anche di altri siti legati alle acque salubri di cui è ricchissimo il nostro territorio, l’artigianato artistico legato alle secolari tradizioni di laboriosità delle comunità dell’area falisca di Civita Castellana, della Valle del Tevere, della costa e maremma Laziale, del comprensorio montano dei Cimini, dell’Alto Lazio legato alla Via Francigena e al percorso degli Etruschi, oltre alla città di Viterbo e dei suoi incantevoli dintorni con siti archeologici e dimore storiche, il turismo congressuale, le città ed i Poli del Teatro, dei Musei e della Musica degli Strumenti Antichi con stagioni concertistiche già di successo, la diffusione di Festival culturali oltre Viterbo, i supporti delle Leggi regionali – Spettacoli dal vivo Reti commerciali di Strada – con la fattiva collaborazione di Enti regionali e comunali, le Città sedi delle Rievocazioni Storiche Medievali e Rinascimentali, lo sviluppo del trekking, dello Spartan-rice (abbandonato da qualche anno) e dei percorsi naturalistici percorribili a piedi, a cavallo, o attraverso piste ciclo-pedonabili sul Tevere), formativo-professionale in collegamento con la Città Universitaria e la sua rete diffusa ed a servizio dello sviluppo del territorio, dall’agricoltura al marketing territoriale, all’agricoltura alle costruzioni eco-compatibili.

Bosco monumentale del Sasseto di Torre Alfina.

Come più volte ribadito, occorre offrire parallelamente una infrastruttura immateriale adeguata, una rete tecnologica di telecomunicazioni avanzate a banda larga che renda il territorio attrattivo e globalmente connesso.

Sul fronte del patrimonio artistico–culturale vanno agevolate con il concorso della Regione Lazio e dei Programmi Europei di Sviluppo Sostenibile le azioni più concrete di rigenerazione e rinnovamento, per ridare energia e vitalità ai centri storici, con l’attuazione di un processo di propagazione e dilatazione anche del polo universitario (Università diffusa), sulla base di un’esperienza positiva già realizzata.