NewTuscia – VITERBO – Ogni abitante raccoglie quasi 2 chili in meno (-83,5%) dei quantitativi raccolti a livello nazionale (2,07kg/ab).
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L’analisi dei risultati della raccolta regionale dal punto di vista della rete di infrastrutturazione evidenzia che oltre il 32% della raccolta regionale transita dai luoghi di raggruppamento della distribuzione (LdR), valore ben al di sopra della media nazionale (21,1%).
Questa percentuale è determinata in particolar modo dall’incidenza delle province di Roma e di Latina dove i negozi di elettronica di consumo ritirano, rispettivamente, quasi il 40% e il 26% dei RAEE generati dai cittadini. Discorso differente nelle province di Viterbo, Frosinone e Rieti dove i rifiuti elettronici vengono consegnati del tutto o quasi
esclusivamente presso i centri di raccolta comunali (CdR).
“Nel 2023 il Lazio registra nel complesso una performance in linea con la media nazionale. In assenza del calo fisiologico dei volumi di Tv e monitor avviati a riciclo, la regione avrebbe finalmente strappato una chiusura d’anno in crescita, forte degli incrementi di grandi e piccoli elettrodomestici gestiti correttamente” commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE.
“Se dal livello regionale ci concentriamo su un’analisi provinciale, il gap che emerge tra le singole realtà continua ad essere troppo evidente. A eccezione di Latina, che si conferma la più virtuosa, e Viterbo, più vicina al pro capite medio italiano, nelle altre province gli sforzi per sollevarsi dalla propria situazione e agire in ottica di economia circolare sono davvero pochi. Mancano formazione e controlli, e una delle conseguenze più significative è la perdita di importanti risorse economiche che potrebbero essere investite nel continuo miglioramento del sistema di raccolta. Rimane estremamente importante il ruolo di Roma e della sua provincia dove risiedono quasi il 74% dei cittadini regionali”
“I dati per il Lazio del CdC RAEE ci spingono a fare di più e meglio per rafforzare i Centri di raccolta comunali. Nel prossimo Piano regionale di Gestione dei rifiuti Regione Lazio sosterrà il preciso conferimento dei RAEE, per evitare che questi rifiuti finiscano in impianti non idonei, creando situazioni di pericolo (come quelle causate dai RAEE R4 con batterie al litio)” dichiara Fabrizio Ghera, Assessore mobilità, trasporti, tutela del territorio, ciclo dei rifiuti, demanio e patrimonio della Regione Lazio. “La Regione intende anche ampliare la collaborazione con i consorzi e i produttori diapparecchiature elettriche ed elettroniche. Sui dati, nonostante continui a calare la raccolta per abitante (5,26 kg/ab. nel 2023, 5,43 kg/ab nel 2022), l’anno scorso abbiamo registrato un’inversione di tendenza su R1 – freddo e clima, R2 – grandi bianchi e R4 – elettronica di consumo e piccoli elettrodomestici”.
A questo link https://bit.ly/ReportLazio2023 il Rapporto RAEE 2023 in Lazio. Piattaforma raeeitalia.it
Chi fosse interessato ad approfondire ulteriormente i dati della raccolta, può avvalersi di raeeitalia.it, il sito messo a disposizione dal Centro di Coordinamento RAEE che presenta i dati sui RAEE gestiti in Italia dal 2021 ad oggi. Proposto in una nuova veste grafica, consente di analizzare dati con un livello di dettaglio fino ai singoli Comuni.
Centro di Coordinamento RAEE
Il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica e del Ministero delle Imprese e del made in Italy. È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all’obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014.
Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee.