NewTuscia – CIVITAVECCHIA – La mia candidatura, con l’Associazione Leali, Legali, Liberi, a Sindaco della città in cui sono nato, ho studiato, sono cresciuto, parte dall’amara constatazione di una Civitavecchia costretta nelle secche da una politica miope e litigiosa; si alimenta col dovere, avendone le capacità, di impegnarsi per il suo riscatto; si esprime in un programma ambizioso e lungamente meditato, volto ad un profondo rinnovamento.

Anche a favore dei giovani cui, in ultima analisi, appartiene il futuro.
Resto fermamente convinto che gli elettori abbiano il diritto di scegliere sulla base di programmi chiari e non delle solite, stanche, illusorie promesse che verranno prontamente dimenticate.

In questi mesi mi sono confrontato con tutti gli attori politici, istituzionali e con la società civile.
Fin dall’inizio ho registrato la completa adesione di Forza Italia al programma e, di conseguenza, ho valutato la possibilità di uno schieramento più ampio e determinato a raggiungere obiettivi di sviluppo economico e sociale.
Per questo, insieme alla mia lista Leali Legali e Liberi ed a Forza Italia, mi rivolgo alle forze moderate, riformatrici e liberali che hanno a cuore lo sviluppo di Civitavecchia, offrendo il programma alle loro valutazioni e proposte, perché diventi un manifesto comune.

Sto quotidianamente incontrando aggregazioni di persone volenterose che percepiscono il cambiamento e la novità, ma che rimangono legate a vincoli obsoleti ed autoreferenziali.

Anche a costoro chiedo il coraggio di cambiare e guardare al futuro con una prospettiva più ampia.
È questo un appello a federarci per tornare a parlare di un futuro possibile, affrontare realisticamente i problemi dei cittadini, non continuare a perdere le occasioni di crescita (che non sono infinite), non rassegnarsi ad un immobilismo economico e sociale che rischia davvero di diventare endemico.

In nome dei valori comuni e della buona volontà, uniamo le forze per Civitavecchia.

Sono certo che i cittadini ci daranno ragione.