NewTuscia – CIVITAVECCHIA – Ancora una volta è stata la Magistratura ad accogliere le ragioni dell’Università Agraria di Civitavecchia ed a ribadire la bontà dell’operato delle azioni intraprese a tutela della collettività civitavecchiese.

Erano stati quattro Soci, Mauro D’Andria, Pasquale Marino, Vincenzo Battilocchio e Fabio Cozzi, ad adire la Magistratura nel tentativo di far dichiarare nulle una serie di deliberazioni prese nel gennaio 2021 a Consiglio di amministrazione a salvaguardia dell’assetto istituzionale, dell’operatività dell’Università Agraria e della sua operatività sociale.

Il tema specifico del contendere era la surrogazione nei ruoli del Consiglio di amministrazione dell’Ente e la ratifica di una serie di delibere adottate. Già all’inizio del procedimento era chiaro che la richiesta di annullamento degli atti era priva di fondamento in quanto la sospensiva dell’efficacia delle delibere assunte fu rigettata.

Si arriva in questi giorni alla sentenza nella quale, oltre a ribadire la bontà delle scelte e delle azioni intraprese dagli organi di vertice dell’Università Agraria di Civitavecchia i quattro ricorrenti sono stati condannati in solido al pagamento di oltre 7000 euro di spese legali da pagare immediatamente. Per la prima volta il giudizio della Magistratura giunge non in una fase di procedimento cautelare ma dopo una piena cognizione dei fatti in questione ed una dimostrazione delle ragioni addotte.

Dopo i tentativi di coercizione fisica operati attraverso i sit-in e le irruzioni dei locali dell’Università Agraria, dopo le campagne stampa orchestrate ad orologeria e le pressioni indebite ricevute dalla Politica ad ogni livello anche i ripetuti ricorsi alla Magistratura stanno consegnando il medesimo risultato e cioè ribadiscono ad ogni sentenza che l’operato dei vertici dell’Università Agraria di Civitavecchia è conforme alla Legge ed è eseguito sempre nell’interesse della collettività civitavecchiese della quale l’Ente è custode dei beni comuni. L’Università Agraria, ben conscia del ruolo istituzionale che la Legge le ha attribuito, ha continuato nel tempo, nonostante gli attacchi ricevuti e sempre respinti, ad operare migliorando le strutture e le procedure interne ed assicurando alla cittadinanza uno strumento di tutela e sviluppo efficace e replicabile.

E’ fondamentale a questo punto che si faccia tesoro delle lezioni apprese e chiunque abbia interesse a contraddire con l’operato dell’Ente possa farlo aprendo un confronto sano, costruttivo e leale, azione alla quale i vertici dell’Università Agraria sono da sempre disponibili e pronti.