Nelle prime ore del pomeriggio di venerdì 14 marzo i militari del NORM della Compagnia di Ronciglione assieme
ai colleghi della Stazione di Capranica hanno proceduto all’arresto di un cittadino di origini albanesi a seguito di
una perquisizione eseguita presso l’abitazione di quest’ultimo, nel comune Formello, perché trovato in possesso di ben 750 gr. di sostanza stupefacente del tipo cocaina, destinata ovviamente allo spaccio.
I militari della Compagnia di Ronciglione da alcune settimane erano sulle tracce del cittadino albanese, allo stato senza fissa dimora, che nel mese scorso era stato fermato ed arrestato sempre per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, poiché in quella circostanza l’uomo era stato bloccato assieme ad un suo connazionale a Nepi e sorpresi con 7 grammi di cocaina pronti allo spaccio.
I carabinieri avevano intuito che i due avessero messo in piedi un’intensa attività di spaccio tra la Tuscia e la parte
settentrionale della Provincia di Roma e soltanto a seguito di intense attività di indagini si riusciva ad individuare
l’abitazione usata dall’albanese come deposito e luogo di taglio e confezionamento della cocaina per lo spaccio nel fine settimana nella Provincia di Viterbo.
Una volta riusciti a localizzarla, i Carabinieri si ponevano in servizio di appostamento riuscendo a fermare l’albanese proprio davanti l’uscio di casa, procedendo nei suoi confronti alla perquisizione dell’abitazione a seguito della quale, come detto, veniva scoperto il considerevole quantitativo di stupefacente (una parte in pezzi ancora da tagliare ed altra già confezionata in dosi, pronta per poter essere spacciata), bilance di precisione, sostanze da
taglio e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente.
L’attività investigativa che ha portato al sequestro dello stupefacente e all’arresto del cittadino albanese è stata
coordinata dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Viterbo e Tivoli; quest’ultima ha anche richiesto la custodia cautelare in carcere dell’arrestato, disposta dal G.I.P. di Tivoli dopo aver convalidato l’arresto.
Le indagini proseguono al fine di poter ricostruire la rete dei contatti dell’albanese con i quali ha posto in essere le sue attività illecite.