Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Nella dichiarazione di voto nell’Aula della Camera, l’on. Mauro Rotelli, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici e primo firmatario della Legge quadro sugli Interporti ha espresso tutta la sua soddisfazione:

“Esprimo grande apprezzamento per l’approvazione alla Camera della Legge quadro sugli interporti che porta la mia prima firma.

Dopo 34 anni durante i quali la logistica internazionale ha visto profondi mutamenti e il potenziamento dell’intermodalità, anche attraverso la creazione dei corridoi Ten-T, si è approvata una legge che vuole realizzare una rete di interporti efficiente, sicura e sostenibile.

A queste infrastrutture viene ora riconosciuto il ruolo di attori fondamentali per lo sviluppo e la valorizzazione per l’economia della Nazione.

Abbiamo infatti riscritto il paradigma di queste infrastrutture in chiave di digitalizzazione e sostenibilità superando sostanzialmente l’intera legislazione in materia.

Viene operata una ricognizione sugli interporti esistenti e stabiliti i requisiti oggettivi per l’individuazione di nuovi interporti affinché siano anche ‘hub verdi’, dotati di impianti di energia rinnovabile e di sistemi certificati di risparmio energetico.

Come primo firmatario della legge, sono molto soddisfatto per il grande lavoro svolto in Commissione Trasporti e ringrazio pertanto il suo Presidente Deidda e il relatore Caroppo.

Sono certo che l’iter di questa legge quadro procederà spedito anche nell’altro ramo del Parlamento e che la nostra Nazione potrà beneficiarne ben presto per l’implementazione e lo sviluppo economico dell’Italia”.

Cos’ è un interporto ? Quali strumenti e regole utilizzare per stanziare le risorse necessarie per far sviluppare le infrastrutture logistiche esistenti e per realizzarne di nuove . A questi quesiti risponde la proposta di legge depositata alla Camera dal parlamentare Mauro Rotelli il 12 dicembre 2022 e anticipata nella presentazione il 29 marzo 2019 nella sede del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in via Fontanella di Sant’Angelo a Viterbo.

Ora approvata dalla Camera dei Deputati e trasmessa al Senato per l’approvazione definitiva, la prima legge sugli interporti italiani porterebbe la firma come primo proponente del parlamentare viterbese e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, Mauro Rotelli.

“L’obiettivo è innanzitutto quello di porre al centro della discussione la questione logistica dei trasporti e iniziare un dibattito politico parlamentare, dando il giusto e fondamentale riconoscimento a queste strutture che si trovano al centro di una rete di sviluppo a livello europeo“.

La proposta di legge di cui Rotelli è il primo firmatario, approvata il 28 febbraio dalla Camera dei Deputati e trasmessa al Senato per l’approvazione definitiva, e’ stata condivisa da 32 deputati .

In Italia gli interporti sono in tutto 24. Tra questi anche l’interporto di Orte, l’unico a non avere uno sbocco al mare, per questo rappresenta una necessità irrimandabile la rapida ultimazione della Trasversale Ravenna-Orte-Viterbo-Civitavecchia.

La proposta di legge approvata dalla Camera definisce preliminarmente la struttura interportuale.

Sono sei i caratteri che la definiscono.

Ha precisato il parlamentare viterbese:

1. “Favorire l’intermodalità terrestre e l’efficienza dei flussi logistici, svolgendo funzioni di collegamento di valore strategico“.

Gli interporti intersecano infatti le principali linee ferroviarie del paese a diretto contatto con i principali corridoi internazionali.

2. “Tra gli altri punti – secondo l’on. Rotelli – la proposta di legge punta a migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei flussi di trasporto, sostenere la realizzazione di corridoi intermodali che costituiscono l’asse portante della rete internazionale dei trasporti,

3. razionalizzare l’utilizzazione del territorio,

4. contribuire alla diminuzione dell’impatto ambientale delle attività di trasporto e logistica

5. promuovere la loro sostenibilità economica, sociale e ambientale”.

La definizione di interporto della proposta di legge Rotelli è “il complesso organico di infrastrutture e di servizi integrati di rilevanza nazionale, gestito in forma imprenditoriale al fine di favorire la mobilità delle merci tra diverse modalità di trasporto con l’obiettivo di accrescere l’intermodalità e l’efficienza dei flussi logistici, in ogni caso comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione”.

Previsto inoltre dalla legge un Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica.

“Il Comitato – precisa Rotelli – svolgerà compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento di tutte le iniziative riguardanti lo sviluppo degli interporti per integrare i sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo”.

Infine i finanziamenti per far funzionare gli interporti. “Trenta milioni di euro, questo prevede la proposta di legge – ha aggiunto Rotelli -. Dieci milioni l’anno per tre anni.

In più, l’intenzione è quella di utilizzare una parte dei ricavati derivanti dalle dogane interne agli interporti per garantire l’autonomia economica in vista del futuro”.

Per la Tuscia, ci si augura che l’Interporto Centro Italia di Orte – con il collegamento ferroviario con la linea Orte-Falconara-Ancona e che già opera con vari servizi doganali e logistici – potrà beneficiare al più presto delle favorevoli disposizioni della legge promossa dall’ on. Mauro Rotelli.

Sarebbe un riconoscimento significativo, dopo decenni, dell’impegno e delle lotte intraprese da imprenditori ed amministratori locali, testardamente convinti nella massima utilità dell’infrastruttura interportuale del Centro Italia .

I cittadini della Tuscia se lo augurano, in particolare per i benefici effetti sull’incremento occupazionale ed economico del territorio.