“Restitutio Memoriae: il mito di Giulia” – “Fascino e Leggenda: l’eredità di Giulia”.

NewTuscia – CAPODIMONTE/CARBOGNANO – Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, la Regione Lazio ha ospitato i Comuni di Carbognano e Capodimonte per presentare in anteprima i Progetti turistico-culturali in occasione delle celebrazioni per il V centenario della morte di Giulia Farnese “Giulia la Bella (23 marzo 1524 – 23 marzo 2024) realizzati dalla ST Sinergie s.r.l.: “Restitutio Memoriae: il mito di Giulia” a Carbognano e “Fascino e Leggenda: l’eredità di Giulia” a Capodimonte.

Due progetti dedicati a quella che è stata una delle figure più importanti del Rinascimento.

Lunedì 5 febbraio nello spazio della Regione Lazio alla Bit sono stati presentati gli eventi in memoria di Giulia Farnese introdotti dallo spot promozionale di Sigfrido Junior Hobel – Project Tuscia. Sono intervenuti, il sindaco di Carbognano, Agostino Gasbarri, Federica Evangelisti, consigliere delegato alla Cultura del comune di Capodimonte e Tiziana Lagrimino responsabile organizzativo di ST Sinergie s.r.l., società che sta realizzando i progetti che si apriranno ufficialmente il prossimo mese di marzo.

“I Comuni di Carbognano e di Capodimonte hanno avuto la lungimiranza di voler promuovere con una serie di eventi che dureranno un anno intero, esattamente fino al 31 dicembre 2024, la storia, la personalità e la figura di Giulia Farnese”, Lagrimino ha raccontato brevemente la vita di Giulia Farnese, ricordando che l’apertura degli eventi sarà a Carbognano il 23 marzo 2024, proprio il giorno dei 500 anni della morte con la presentazione del volume della studiosa e storica Patrizia Rosini ‘Giulia Farnese’ (edito da Archeoares) mentre a Capodimonte inizieranno il 22 marzo con la presentazione della storia illustrata della scrittrice Roberta Mezzabarba “I Quaderni della Tuscia: Capodimonte ” Una Rocca due Belle e una Bestia” e l’educational nelle scuole.

Entrambi i progetti saranno sostenuti da una vasta campagna di comunicazione su Roma e Viterbo. “Il punto focale è la collaborazione con i partner privati: i piccoli comuni hanno poche finanze da destinare alla cultura, grazie alla partecipazione di aziende private che sponsorizzano questo progetto riusciamo a mettere insieme eventi di questo calibro”.

La parola durante l’evento alla Bit è passata poi ai rappresentanti dei due comuni. Il primo a parlare è stato Agostino Gasbarri, sindaco di Carbognano, il luogo dove Giulia visse per oltre 20 anni dopo la morte del primo marito Orsino Orsini, dove divenne la signora del feudo: “Il legame tra Carbognano e Giulia Farnese è indissolubile. Lei visse a Carbognano per 20 anni, tutta la seconda parte della sua vita si svolse qui. In quegli anni amministrò terre, fece ristrutturare il castello, costruì fontane, un acquedotto e diverse chiese. Fu una amministratrice oculata e attenta del territorio. Giulia è stata importante per Carbognano, ma anche Carbognano è stata importante per lei. Dopo i trascorsi a Roma, a Carbognano poté dare sfogo alla propria personalità, mostrarsi per quello che era veramente: una imprenditrice moderna. Avviò commerci di prodotti agricoli tra il nostro paese e Roma. Fu anche una donna molto attenta e sensibile alle tematiche femminili, una femminista ante litteram. Nel suo testamento lasciò in eredità molti soldi a giovani mamme, a donne sole e a quelle più emarginate. Siamo molto fieri che questa figura faccia parte della nostra storia”.

 

“Il nostro scopo – ha continuato il sindaco – è rivalutare l’immagine vera di Giulia Farnese, che non è quella ricorrente dello stereotipo della donna facile, Giulia fu tutt’altro. Ma la manifestazione vuole essere anche un momento di lancio turistico del nostro territorio. Carbognano è un piccolo comune incastonato nei Monti Cimini, a 40 minuti da Roma e 20 da Viterbo, a ridosso della Riserva del Lago di Vico. Per i turisti un punto di partenza per visitare la Tuscia sulla scia della storia dei Farnese e scoprire le sue eccellenze. Venite in terra di Tuscia”.

La parola poi è andata al consigliere del Comune di Capodimonte, Federica Evangelisti. Giulia Farnese, infatti, nacque presumibilmente a Capodimonte e fu probabilmente sepolta sull’Isola Bisentina. Il luogo della sepoltura non è stato ancora ritrovato. Ma a Capodimonte sono tutti certi che sia lì. “Il legame tra Giulia Farnese e Capodimonte è rappresentato dalla Rocca Farnese e dall’Isola Bisentina, dove lei trascorse parte della sua infanzia. A noi capodimontani piace classificare Capodimonte tra i primi luoghi che Giulia ha visto. Un legame indissolubile. Inoltre, nelle sue volontà testamentarie Giulia chiese espressamente di essere sepolta sull’Isola Bisentina, dove era stato sepolto già il nonno. Per noi questo anno è molto importante. Invitiamo tutti ad approfittare per venirci a visitare: Capodimonte è uno dei posti più belli del lago di Bolsena, nel cuore della Tuscia, a mezz’ora dalla città di Viterbo, sulle acque del lago di Bolsena, veramente un luogo magico”.

Tiziana Lagrimino ha infine ringraziato Regione Lazio per l’opportunità di aver avuto il palcoscenico della BIT per il lancio su scala nazionale delle iniziative. Un grazie particolare è stato espresso all’onorevole Mauro Rotelli, al consigliere regionale Daniele Sabatini e al consigliere ENIT Sandro Pappalardo presenti tra il pubblico.

Il Sindaco

Agostino Gasbarri

Il Sindaco

Mario Fanelli