NewTuscia – VITERBO – Il 24 novembre prossimo, presso il Rettorato Unitus,  attività e momenti di condivisione per celebrare l’anniversario.

L’ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Viterbo spegnerà 40 candeline a dicembre, ma anticiperà i festeggiamenti al prossimo 24 novembre presso il rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia, in via Santa Maria in Gradi, a partire dalle 10.00 e con una serie di attività che si protrarranno fino al tardo pomeriggio.

Molti gli ospiti che hanno già confermato la presenza, dal vescovo Orazio Francesco Piazza al rettore Unitus Stefano Ubertini, dall’onorevole Mauro Rotelli ai consiglieri regionali Daniele Sabatini ed Enrico Panunzi, dalla sindaca Chiara Frontini al presidente della Provincia Alessandro Romoli, dal presidente di EPAP Stefano Poeta al direttore del dipartimento DAFNE dell’Unitus Danilo Monarca e a quello del DIBAF Maurizio Petruccioli, dal segretario generale della Camera di Commercio Rieti-Viterbo Francesco Monzillo al presidente CONAF Mauro Uniformi.

“La scelta della sede- sottolinea il presidente dell’Ordine Roberto Petretti- “non è casuale, visto che l’anno di nascita coincide con quello dell’Unitus e, in particolare, con la facoltà di Agraria che è stata la prima ad essere istituita. Ringrazio dunque il Rettore Ubertini che, per l’occasione, ci ospiterà nel complesso di Santa Maria in Gradi”.

Il presidente prosegue evidenziando come questi primi quarant’anni siano stati dedicati a una continua ricerca scientifica e un’assistenza tecnica votate ad una progettazione e ad una gestione sempre al servizio del territorio, del suo sviluppo, delle amministrazioni pubbliche locali e dei privati.

Quarant’anni nel corso dei quali si è andata progressivamente delineando la vocazione dell’Ordine, ovvero sostenere i professionisti accompagnandoli verso un approccio alla professione che ha come fondamento quello di dare priorità agli elementi ambientali nel segno dell’innovazione tecnologica e alla salvaguardia del patrimonio paesaggistico e culturale, un patrimonio che rende la Tuscia un’area unica nel suo genere e meta di un turismo attento e consapevole.

“La peculiarità dei dottori agronomi e dei dottori forestali” – sottolinea ancora Petretti con il supporto del Consiglio e di quello delle Commissioni interne- “è di essere trasversali. Di operare cioè a favore della ruralità, della salvaguardia ambientale promuovendo e supportando però, al contempo, uni sviluppo imprenditoriale qualificato delle aziende locali”.

L’ordine, in questi 4 decenni, si è sempre premurato di offrire e richiedere ai suoi iscritti una formazione e un aggiornamento costanti, tali da accompagnare l’evoluzione della professione nel tempo e garantire l’elevato standard professionale che oggi è stato raggiunto e che è acclarato dai 335 iscritti attuali – molti dei quali giovanissimi- che lo rendono numericamente secondo solo a quello di Roma a livello regionale.

Tutto questo si è realizzato anche grazie alle sinergie territoriali che si sono create, alla fitta rete di relazione tessute, intrecciate e consolidate con l’Università, la Regione Lazio, la Provincia, il Comune del capoluogo e le amministrazioni comunali della provincia, le associazioni di categoria e altri.

“L’ambizione e l’impegno per l’Ordine” – conclude il presidente Roberto Petretti- “coincidono con il voler continuare ad essere un interlocutore qualificato per il territorio relativamente alla gestione delle risorse, dell’ambiente e delle consorziate, accompagnandone lo sviluppo a tutto tondo, compreso quello delle imprese che lo rendono vitale e che per questo ci trovano sempre al loro fianco”.

Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali