“Quanti sacrifici ancora sull’altare del patriarcato?”

NewTuscia – ROMA – Oggi, presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapenza”, si è svolta una manifestazione per ricordare la recente scomparsa della laureanda 22enne Giulia Cecchettin, oltre a “Tutte le vittime del patriarcato”.

L’Associazione Sinistra Universitaria, nel corso del sit-in nella piazza davanti all’Università ha descritto l’iniziativa come “Senza colori politici. Non faremo minuti di silenzio. Bruceremo tutto”.

Su uno degli striscioni si legge: “Se domani non torno, distruggi tutto”.

Si tratta, infatti, di una citazione estrapolata dalla poesia contro la violenza di genere, scritta dall’attivista peruviana Cristina Torres Cáceres.

Riassumendo secondo quanto riportato dai quotidiani, Giulia Cecchettin è stata accoltellata la prima volta dall’ex fidanzato Filippo Turetta mentre si trovava nella tarda serata dei giorni scorsi nel parcheggio davanti alla sua casa.

Dopo averla immobilizzata, probabilmente con del nastro adesivo, ha spinto Giulia in auto, raggiungendo in pochi minuti la zona industriale di Fossò, dove ha di nuovo aggredito la ragazza, mentre lei tentava una fuga, uccidendola.

Il procuratore capo di Venezia, Bruno Cherchi, parlando con i media ha spiegato che “L’accettazione di Filippo Turetta di tornare in Italia è un aspetto che accelera, nell’arco di circa dieci giorni, la possibilità di provvedere alla sua estradizione. A partire da domenica, sono stati avviati contatti con la magistratura tedesca, i tempi dell’estradizione di Filippo Turetta dipendono da loro, ma sono molto collaborativi”.

Nel frattempo, l’Oberlandesgericht di Naumburg, il Tribunale regionale superiore della città tedesca, non ha rilasciato alcun commento riguardo i tempi per l’estradizione di Turetta in Italia.

Tutto il Paese, dunque, si mobilita nel nome di Giulia Cecchettin con una serie di iniziative per ricordarla e per opporsi a una società di violenza sulle donne.

Tra questi, sit-in, flash mob, cortei, silenzio, licei occupati. Iniziative che precedono le grandi manifestazioni in programma per questo fine settimana, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, istituita dall’ONU.

Nel 2023 i transicidi e i femminici sono arrivati a circa 105.

L’ultimo omicidio ha avuto una profonda risonanza mediatica in tutta Italia e il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha promosso per la mattinata di oggi un minuto di silenzio in tutti gli istituti, per le donne vittime di violenze.

Nella giornata di domani, invece, il ministro presenterà le Linee guida del progetto contro la violenza di genere.

Nella Capitale è stato occupato il liceo Machiavelli, con lo slogan “Per Giulia e contro ogni femminicidio. Mai più vittime”.

Tra gli altri è intervenuto anche il Presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola, durante l’apertura dei lavori della plenaria a Strasburgo, dichiarando: “Giulia Cecchettin è uno dei tantissimi esempi di abuso e femminicidio, di persone uccise solo per essere donne, è indegno e inaccettabile. Serve un quadro di protezione adeguato, più condanne agli assalitori. Bisogna finirla con la cecità istituzionale verso i femminicidi, è già troppo tardi, non ci saranno parole per consolare le famiglie ma la giustizia è un sostegno per chi rimane in vita”.

Flavia De Michetti

Immagine in copertina da fanpage.it