Stefano Stefanini

NewTuscia  – VITERBO  – “I cambiamenti climatici e la salute dei cittadini” questo il tema dominante della puntata di questa settimana di Fatti e Commenti, condotta da chi scrive sugli schermi di Teleorte sul canale 77 del digitale terrestre, con la regia di Marco Nicoletti e con la collaborazione editoriale di Gaetano Alaimo.

Avremo ospiti in studio la dott.ssa Antonella Litta, referente di Medici per l’Ambiente e la studentessa Sofia Bianchini, del 4 liceo Classico Mariano Buratti di Viterbo, della Rete Studenti Medi di Viterbo e di Friday for future.

La Dott.ssa Antonella Litta, ha ribadito con forza, la necessità dei responsabili politici ad ogni livello, dei cittadini, dei giovani e dei medici di focalizzare l’attenzione sui cambiamenti climatici e sulla questione ambientale. Un problema che va affrontato con una buona comunicazione, il più possibile efficace e volta a preservare la salute dell’individuo.

La salute ambientale e la lotta ai cambiamenti climatici secondo la dott.sa Litta, vanno di pari passo con la salute dell’individuo, citando l’articolo 32 della Costituzione.

Sofia Bianchini a nome dei ragazzi di Friday for future di Viterbo, collegati in rete con i giovani di tutta Italia e del mondo, ha ricordato l’impegno sempre più pressante per la lotta contro i cambiamenti climatici, con le iniziative di sciopero per il clima .

Il link della trasmissione: https://youtu.be/evbl-61f7-I

I giovani propongono ed esigono per il loro futuro misure drastiche per la riduzione dell’inquinamento, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico non alimentato da carburanti di origine fossile, le comunità energetiche (che si stanno diffondendo anche nelle cittadine della Tuscia) e un cambiamento degli stili di vita dei cittadini, con il mondo della politica più sensibile ad ogni livello di governo alla conversione più verde delle economie e dei consumi

Manca sempre meno al punto di non ritorno e i giovani lottano perché si cambi rotta e si permetta a tutti, specie alle giovani generazioni, di avere un futuro in un ambiente più sano.

Un territorio, quello della Tuscia, che deve ricevere risposte concrete come la riduzione dell’inquinamento, l’abolizione degli allevamenti intensivi e moltissimi altri fattori inquinanti. Ha poi dedicato una breve parentesi riguardo la difficile situazione del lago di Vico, pesantemente inquinato dai pesticidi e che dovrebbe essere salvaguardato da misure volte alla preservazione della qualità dell’acqua.

Si e’ parlato anche del fenomeno dell’ ecoansia, diffuso spesso tra i giovani più sensibili ai rischi a cui va incontro la popolazione mondiale nel prossimo futuro. Un accenno su nostra sollecitazione e risposta di Antonella Litta e’ andato ai contenuti della Esortazione Apostolica “Laudate Deum” che papà Francesco ha indirizzato a tutto il mondo lo scorso 4 ottobre:

“Ciò che conta, scrive Francesco, è ricordare che «non ci sono cambiamenti duraturi senza cambiamenti culturali, senza una maturazione del modo di vivere e delle convinzioni sociali, e non ci sono cambiamenti culturali senza cambiamenti nelle persone» Essenziale l’invito alle famiglie: «Gli sforzi delle famiglie per inquinare meno, ridurre gli sprechi, consumare in modo oculato, stanno creando una nuova cultura. Il semplice fatto di cambiare le abitudini personali, familiari e comunitarie» contribuisce «a realizzare grandi processi di trasformazione che operano dal profondo della società»

Il Pontefice conclude la sua esortazione ricordando che «un cambiamento diffuso dello stile di vita irresponsabile legato al modello occidentale avrebbe un impatto significativo a lungo termine. Così, con le indispensabili decisioni politiche, saremmo sulla strada della cura reciproca».

Buona visione!