Le numerose denunce che il movimento presieduto dal giornalista romano Antonello De Pierro sui rifiuti abbandonati in largo Sperlonga XV° Municipio di Roma hanno portato all’installazione di quattro videocamere, ma queste vengono controllate? A giudicare dal continuo abbandono dei rifiuti forse no
NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. ” Alla fine qualcuno ci ha ascoltato e in largo Sperlonga nel XV° Municipio di Roma dopo le nostre numerose segnalazioni sono stati rimossi i rifiuti ingombranti e installate quattro videocamere per poter identificare i trasgressori che insudiciano l’area”. Con queste parole il Segretario Provinciale romano del movimento Italia dei Diritti Carlo Spinelli torna a parlare della situazione di degrado che vige in largo Sperlonga e continua: ” Adesso però bisognerebbe intervenire drasticamente per punire chi abbandona i rifiuti visto che dalle videocamere presenti si può tranquillamente risalire agli zozzoni, ma si avrà il coraggio di farlo?
A giudicare dalla nuova situazione che si sta ricreando sembra che le videocamere non siano sufficienti da sole come deterrente quindi a queste devono seguire le sanzioni e pure se la zona ha fama di essere tutt’altro che tranquilla, bisogna intervenire con fermezza. Inoltre – prosegue ancora Spinelli che all’interno dell’IdD ricopre anche la carica di responsabile nazionale per la Politica Interna – anche l’Ama dovrebbe dare un segnale positivo e svuotare con maggiore frequenza i cassonetti ivi presenti e non arrivare alla situazione che abbiamo documentato con rifiuti che traboccano dai contenitori e sono riversi a terra, e questo non da certo l’immagine di una zona che vuole e deve essere recuperata.
Pertanto ci rivolgiamo a chi di competenza per la risoluzione definitiva del problema, sfruttare le immagini delle videocamere e sanzionare chi trasgredisce e mantenere la zona il più possibile pulita onde disincentivare – conclude Spinelli – l’abbandono dei rifiuti ingombranti evitando di ritornare al punto di partenza, Italia dei Diritti c’è”.















