NewTuscia – TERNI – Il critico d’arte di origini viterbesi Ugo Bongarzoni ha contribuito alla presentazione, ad inizio Ottobre, in veste di critico, nella splendida cornice della Domus Octavia, sito archeologico e museale di Nera Montoro, di un evento artistico internazionale. Anfitrione ed organizzatore della serata il prof. Alvaro Caponi, ospite d’onore l’artista Josè Dalí, figlio del famoso Salvador. Autore di un testo critico all’interno del catalogo dell’evento, citando passi del canto settimo dell’Inferno del Poeta Dante Alighieri, ha espresso una teoria personale che lega l’amante e l’artista alla capacità di offrire, di donare, alla sua generosità.
Ha ribadito come questo concetto sia fondamentale all’interno del Cripticismo (multilivello, analitico,astilistico), pensiero artistico da lui formulato, che teorizza l’arte come “contenitore” e spazio multidimensionale, dallo stile non definito, fruibile a differenti “profondità” di coscienza, con il compito arduo di ricomporre la storica frattura fra arte classica e contemporanea. Artisti che hanno dato un contributo a questa filosofia in maniera differente nell’evento sono Alvaro Caponi, Josè Dalí, Kristina Burek, Domenico Cialoni, Mauro Vitale, Francesco Buscaini, Simonetta Pantalloni, Silvia Rosa, Rita Pecci, Tatiana Morbidi, Matteo Imela, Nestore Berardi, Enrico Di Sisto, Rosanna di Cecca, Gianni Turina, Maria Virginia Cucco Gasperoni, Sergio Valeri.















