Stefano Stefanini
NewTuscia – ORTE – Domenica 8 Ottobre è stata organizzata una passeggiata al convento di San Nicolao, in collaborazione con Hortae Trekking e l’Ordine Francescano Secolare.
La parrocchia dei Santi Giuseppe e Marco fornirà il pulmino che condurrà chi non ha la macchina alla Barca di San Francesco, ove in passato era fruibile un fonte di acqua purissima e dalla Barca di San Francesco si proseguirà a piedi sino ai ruderi del Convento di San Nicolao, ove sara celebrata la santa Messa dal parroco Don Giovanni Bazenguissa.
Durante il cammino “ascensionale” i partecipanti saranno invitati a fare “ecotrekking” con la raccolta di rifiuti che si dovessero trovare nell’ itinerario e saranno offerte piccole riflessioni sul “ Cantico delle Creature” . All’arrivo al convento dopo un richiamo alla storia passata e recente del luogo, sarà celebrata la Santa Messa.
A seguire il pranzo al sacco, nello spirito di francescana sobrietà e letizia.
Quanto raccolto dalle adesioni della passeggiata tra i boschi di San Francesco sara’ devoluto ad “Officium” della Lega Italiana Fibrosi Cistica.
Alcuni ruderi del Convento di San Nicolao
Orte, tra le altre cittadine del Lazio e dell’Umbria conserva numerose testimonianze della presenza di Francesco di Assisi da quando come riportato dal biografo San Bonaventura da Bagnoregio, nel 1209, soggiornò nella città del fiume, l’ “Insula aurea” con i suoi primi undici compagni per 15 giorni presso la chiesetta rupestre di San Nicolao, sulla collina verdeggiante che sovrasta Orte Scalo, ove poi fu edificato il Convento di cui oggi rimangono solo dei ruderi.
Il Poverello era di ritorno da Roma, ove presso il Papa Innocenzo III aveva ottenuto per sé e per i suoi seguaci l’approvazione della Regola dell’Ordine dei Frati minori che ha fatto della povertà, del servizio ai più deboli e della preghiera i fondamenti di un autentico stile di vita che riesce ad avvicinare le Creature a Dio, in ogni tempo ed in ogni condizione sociale. Ad Orte San Francesco operò il prodigio della guarigione di un bambino di nome Giacomo, con le estremità rattrappite dalla nascita. Il Santo acconsentì alle richieste dei genitori e forse in quell’occasione ideò la costituzione dell’Ordine Francescano Secolare, rivolto ai coniugi cristiani ed ai laici desiderosi di vivere il suo ideale di fraternità universale.
I luoghi direttamente legati alla presenza di Francesco e dei suoi seguaci sono la chiesa ed il Convento di San Nicolao, ove il santo soggiornò nel 1209, apprezzò una purissima fonte d’acqua e pregò di fronte ad un crocifisso, conservatosi sul luogo sino al 1600. La chiesa rupestre di San Lorenzo, ove visse la prima fraternità di seguaci con il beato Teobaldo. Il porto o barca di San Francesco sul Tevere, l’ospedale dei pellegrini in località Scappia in Orte Scalo che dal XIII secolo ospitava ed assisteva i pellegrini diretti a Roma.
Nel Museo diocesano di Arte Sacra di Orte viene conservata la tavola di S. Francesco, presso la chiesa romanica di S. Silvestro, impreziosita dall’elegante campanile. Fra le tavole a fondo oro raccolte nel Museo, costituisce un rarissimo esemplare di ritratto verosimile del Santo nell’immediatezza della sua morte, e’ risalente all’ultimo quarto del secolo XIII ed era ospitata prime nella chiesa di Sant’Angelo e successivamente nell’omonima chiesa e convento di San Frances















