NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. “E’ motivo di orgoglio per me essere presente al congresso della Sifo ( società italiana di farmacia ospedaliera e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie): desidero ringraziare il presidente Arturo Cavaliere, e in generale la Sifo per aver organizzato queste iniziative. Quella odierna è anche la sede ideale per esprimere il massimo riconoscimento al lavoro svolto dai farmacisti ospedalieri. Pensiamo per esempio alla crisi pandemica, evento che ha cambiato le nostre vite, e al contributo fondamentale fornito dai soci della Sifo, che sono stati al centro del periodo vaccinale, realizzando le istruzioni operative per l’allestimento dei vaccini. Il ruolo del farmacista ospedaliero è di grande rilevanza al fine di migliorare ulteriormente l’assistenza sanitaria, che punta su sicurezza e prossimità della gestione. Se pensiamo poi che l’età media della popolazione è cresciuta, ben comprendiamo quanto sia opportuna una concreta e intensa vicinanza al paziente. E, soprattutto, l’obiettivo è quello di ridurre lo spazio che spesso si amplia tra il momento in cui i pazienti escono dall’ospedale a quello in cui vengono presi in carico dalla sanità territoriale,”

Così in una nota il presidente del consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha partecipato ieri al congresso della Sifo a Roma

“Eventi come questi – aggiunge – son occasioni utili per conoscere gli sviluppi della ricerca: è opportuno ricordare che l’innovazione non è mai un costo, ma rappresenta un investimento. Infatti, se si punta nell’innovazione, anche in termini di prevenzione, si possono raggiungere come obiettivi anche quello della riduzione degli accessi ospedalieri. Noi ribadiamo la disponibilità, come consiglio regionale, a sostenere e supportare queste attività, anche con una programmazione adeguata, organizzando tavoli istituzionali dove poter confrontarci insieme sulle nuove sfide e sui progetti, con lo scopo di fornire risposte sempre più vicine alle istanze dei cittadini”