NewTuscia – VITERBO – Ho aspettato a scriverne perché volevo vedere. Non solo il bozzetto di Raffaele Ascenzi, ma anche gli altri. Alla fine devo dire che la scelta è caduta sul bozzetto migliore e spiego perché.

La Macchina di Santa Rosa non può essere solo un oggetto estetico, un grande soprammobile decorato, una scultura dal design accattivante con lo “stemma” della casa (la statua della Santa) in cima. Certo, può essere anche questo ed è stata (nel recente passato) anche questo. Ma la Macchina nasce da una storia e deve dire una storia. Sacra. Ed è questo senso della storia sacra che emerge dal progetto di Ascenzi. C’è un racconto della vita della nostra santa e c’è un contesto sacro nel quale questo racconto si inserisce.

In più c’è un’altra storia, secolare: quella delle precedenti Macchine, dei precedenti “campanili” che sono passati per le vie di Viterbo. E anche questa storia, che Ascenzi conosce bene, è rappresentata dal suo progetto.

Raffaele ha spiazzato tutti, e questo è segno di una certa genialità. Ci ributta nella storia sacra, nella tradizione e ci ridà una Macchina “pesante”. Non che le altre non lo fossero, ma questa lo è anche visivamente e di sicuro questa sua caratteristica darà ancora più lustro e significato allo sforzo dei facchini.

Poi, inutile dirlo, c’è la maestria di una persona che cura i particolari fino allo sfinimento, e non solo quelli dell’ornato (notevole), ma quelli dell’illuminazione e della costruzione. E, su tutto, l’estetica. Sarà una Macchina imponente e bella.

Un unico appunto: il gotico non appartiene a Viterbo, al suo volto più evidente. Sì, ci sono dettagli, monumenti, qualche trifora gotica, ma Viterbo medievale è romanica, le sue linee sono archi tondi, come le circonferenze degli splendidi pavimenti cosmateschi delle chiese più antiche.

E’ però anche vero che la tradizione della Macchina si è mossa all’interno del gotico e che questo stile favorisce di per sé lo slancio, l’elevazione verso l’alto, un certo misticismo.

Aspettando che il nostro Raffaele ci stupisca con una Macchina romanica, godiamoci questa, che non vediamo l’ora di ammirare realizzate e viva per le vie di Viterbo il prossimo 3 Settembre.