Gaetano Alaimo

NewTuscia – BAGNAIA (VITERBO) – Toccante cerimonia, questa mattina per celebrare gli 80 anni dall’eccidio del generale della Divisione Acqui Antonio Gandin, cittadino di Bagnaia, che ebbe meriti militari e grande cultura da insegnante, riuscendo ad avere più riconoscimenti fino alla medaglia d’oro al valore militare per le gesta della difesa dell’isola di Cefalonia in condizioni disperate, subito dopo l’8 settembre 1943, contro la controffensiva tedesca che, superiore per mezzi ed uomini, non ebbe pietà uccidendo e deportando tutti gli Italiani che si opposero.

All’evento hanno presenziato l’assessore Katia Scardozzi ed il consigliere comunale Giancarlo Martinengo per il Comune di Viterbo ed il presidente della Provincia Alessandro Romoli.

Erano presenti rappresentanza dell’Aviazione Esercito, la Stazione carabinieri Bagnaia con Mar. Bussolin, l’Associazione Carabinieri, l’Associazione Marina, l’Istituto Guardia del Pantheon e l’Associazione Cavalleria. Hanno portato il loro saluto anche i nipoti Enrico, Antonio e Anna Gandin. Issate le bandiere italiuane e dell’ ex Comune di Bagnaia ed ha suonato la tromba della banda musicale di Soriano nel Cimino. Ha letto la motivazione della MOVM lo studente Tommaso Quadrani.

 

La figura del generale Antonio Gandin, uomo di profonda cultura, umile e ligio ai valori della patria, è stata ricordata da tutti i presenti. Sotto le interviste sulla giornata