NewTuscia – BARBARANO ROMANO – Sabato 23 settembre alle ore 17.15 presso la Sala Conferenze Sant’Angelo di Barbarano Romano si discuterà della filosofia come scienza di vita, prendendo spunto dal libro di Luciano Dottarelli su Gaio Musonio Rufo denominato l’Etrusco.

Il volume, pubblicato da Annulli Editori, già presentato all’Istituto dell’Enciclopedia Treccani  (https://www.youtube.com/watch?v=wf0Q-gLXJL4&t=3663s) e recentemente ristampato in cartaceo ed ebook, approfondisce  il pensiero e la  pratica di vita filosofica di uno dei tre grandi filosofi della Tuscia, insieme  a Bonaventura da Bagnoregio e a Egidio da Viterbo.

Conosciuto come l’Etrusco perché nato nel I secolo d.C. da un’importante famiglia di Volsinii –  la città romana erede dell’etrusca Velzna – Gaio Musonio Rufo godette di grande fama e prestigio morale tra i suoi contemporanei e durante tutta la tarda Antichità.

Per la rettitudine e per il coraggio con cui affrontò la persecuzione di Nerone e l’esilio, venne definito «il Socrate romano» e considerato un «modello di vita perfetta».

La sua concezione della donna, in cui si riflette il retroterra culturale etrusco, presenta indubbi elementi di novità rispetto alla tradizione greco-romana; mentre le sue considerazioni sulla sessualità e sul matrimonio hanno avuto grande influenza sui principali autori cristiani dei primi secoli.

Concependo la filosofia come una «scienza di vita», Musonio propone una coerente pratica di elevazione spirituale che coinvolge insieme il corpo e l’anima. Un esercizio (askesis) al rigore nel pensare ed alla franchezza nel parlare, a cui si accompagnano l’alimentazione vegetariana, la sobrietà nel vestire e nell’abitare, la coltivazione della terra come attività più consona alla vita filosofica.

La storia della filosofia ci consegna una fortuna alterna di Musonio, che va dalla grande considerazione di cui godette nel suo tempo e nei primi secoli del cristianesimo al sostanziale oblio cui è andato incontro nelle epoche successive, fino alla significativa riscoperta, in un contesto di forte interesse per gli studi di genere e per la filosofia come modo di vivere, da parte di autori come Pierre Hadot, Michel Foucault e Martha Nussbaum.

Alla presentazione interverranno, oltre all’autore Luciano Dottarelli, Raimondo Fortuna, presidente di “Barbarano Cultura” e Leonardo Annulli, editore.

Simonetta Chiaretti leggerà alcuni brani tratti dalle Diatribe di Musonio Rufo.