Simone Stefanini Conti

NewTuscia  – ORTE  – L’Associazione delle Rievocazioni Storiche del Lazio – che ha sede in Orte presso Palazzo Roberteschi –  annovera, tra le altre, le città di  Anagni, Bomarzo, Carpineto Romano, Civita Castellana, Cori, Leonessa Magliano Sabina, Montefiascone, Nepi, Orte, Palestrina, Piansano, Rieti, Roccantica, Soriano nel Cimino, Tarquinia e Velletri .

Con il termine “Rievocazioni storiche” si intendono le manifestazioni finalizzate alla valorizzazione della storia e della memoria storica del proprio territorio attraverso varie forme di studio, espressione artistica e rappresentazione di attività ed eventi storici, quali: arte della bandiera; arte del tiro con la balestra; musica; danza; giochi storici, palii e tornei; costume; arti militari e battaglie; sport della tradizione e altre tipiche espressioni strettamente connesse a storia, cultura e tradizione popolare locale, compresa la tradizione enogastronomica, intesa come ricerca, studio delle abitudini alimentari del territorio e riproposizione di pietanze, cibi e prodotti tipici del passato.

Le gare, i palii, le giostre, le regate, che dalla primavera alla tarda estate si rincorrono nelle piazze e nelle vie delle grandi città e dei piccoli centri, testimoniano la grande dinamicità di questo importante segmento del Turismo Culturale in Italia.

Nell’ottobre  del 2019 fu espressa piena  soddisfazione  dall’Ente Ottava Medievale di Orte per l’inserimento delle due manifestazioni dell’Ottava di Sant’Egidio e della Processione del Cristo Morto, curata dalle Confraternite Riunite, nell’Albo regionale del Lazio delle Rievocazioni Storiche

Doppiamente soddisfatti ad Orte per l’impegno profuso da Rosvaldo Giubileo, per anni promotore e responsabile dell’Associazione delle Rievocazioni storiche del Lazio che ha sede in Palazzo Roberteschi ad Orte.

Ricapitoliamo: Soriano nel Cimino con la Sagra delle Castagne, Orte con l’Ottava di Sant’Egidio e la Processione del Cristo Morto, Nepi con il Palio dei Borgia, Ronciglione con il Palio delle corse a vuoto, Bomarzo con il corteo storico e il Palio di Sant’Anselmo, Vetralla con lo Sposalizio dell’Albero, Gallese con i festeggiamenti di San Famiano e Vignanello con la rievocazione “Julianellum 1536” sono stati valutati idonei, per la provincia di Viterbo, per essere iscritti all’Albo regionale delle rievocazioni storiche.

Approvato dalla Regione Lazio con la determinazione G13440 dell’8 ottobre 2019, in attuazione della delibera regionale numero 63 del 14 febbraio 2017, tale albo è costituito da 64 rievocazioni storiche che hanno luogo nelle cinque province e che potranno utilizzare, nelle loro attività promozionali, sia la definizione “Manifestazione di interesse locale” sia il logo del portale regionale del turismo “Lazio Eterna Scoperta”.

Il presidente dell’associazione regionale Antonio Tempesta, presidente della Sagra delle Castagne di Soriano nel Cimino, espresse questi ringraziamenti: “Ringraziamo il consigliere regionale Enrico Panunzi, che ha seguito in prima persona tutto l’iter burocratico relativo alla legge regionale numero 15 del 29 dicembre 2014, articolo 11, ‘Sistema Cultura Lazio: disposizioni in materia di spettacolo dal vivo e di promozione culturale’. Quindi, ringraziamo particolarmente Rosvaldo Giubileo, allora presidente del comitato, che ha sempre creduto e lottato per il riconoscimento dell’albo delle rievocazioni storiche”

Si punta a estendere il riconoscimento ufficiale anche ad altri centri della Tuscia viterbese, caratterizzati da manifestazioni storiche di elevato interesse culturale e turistico, quali Civita Castellana, Montefiascone, Acquapendente, Bassano in Teverina, Latera, Monte Romano e altri. Il discorso vale poi per tutto il Lazio, pieno di rievocazioni meritevoli della massima attenzione da parte di tutte le istituzioni.

L’ Albo è riconosciuto dalla Regione Lazio, ne fanno parte attualmente 64 manifestazioni in tutto il Lazio.

LE RIEVOCAZIONI STORICHE UN SIGNIFICATIVO SEGMENTO DEL TURISMO CULTURALE ITALIANO

La cultura della rievocazione storica spazia in Italia dal Palio marinaro dell’Argentario di Porto S. Stefano, alla Corsa della Spada di Camerino, dal Calcio Storico Fiorentino alla rievocazione della Caccia al Cinghiale di Mondavio. La Quintana di Ascoli e di Foligno, al Giuoco dell’Oca di Cagli, al Palio delle Botti di Corropoli, il Palio degli Asini di Alba, gli Sponsalia di Acquaviva Picena o il Palio degli Arcieri di Orte.

I giochi che fanno capo alla Federazione Italiana Giochi Storici – F.I.G.S., unica Associazione esistente in questo campo in Italia, rappresentano le migliori e più antiche tradizioni popolari del nostro Paese. L’associazione ha la sua sede ”naturale”  a Firenze.

Dell’Associazione nazionale fanno parte alcune delle più belle città d’arte d’Italia che ospitano  eventi  straordinari e unici nel loro genere. Tali giochi e rievocazioni storiche hanno conservato le loro matrici sportive e competitive tale da implicare, per coloro che vi partecipano in prima persona, una preparazione impegnativa almeno quanto per le moderne, più conosciute e praticate discipline.

Ma è nella ricostruzione dell’ambientazione storica che si sviluppa per ciascun gioco la massiccia partecipazione attiva di persone di ogni ceto sociale senza distinzione alcuna.

Nella cornice degli splendidi centri storici delle città, centinaia e talvolta migliaia di cittadini in costume rinascimentale o medioevale diventano attori creando scenografie irripetibili .   Eventi che costituiscono una ricchezza enorme, autentici giacimenti culturali da coltivare e sviluppare razionalmente.

LA REGIONE LAZIO CON LA LEGGE SUGLI SPETTACOLI DAL VIVO RICONOSCE, VALORIZZA E SOSTIENE LE RIEVOCAZIONI STORICHE 

Riconoscere, valorizzare e tutelare il grande patrimonio rappresentato dalle manifestazioni di culturali “dal vivo”  che si svolgono nel territorio laziale, premiando le attività culturali  svolte con carattere continuativo sul territorio, caratterizzando e promuovendo in tal modo città e peculiarità artistico ambientali.

Un segmento importante dello spettacolo dal vivo è costituito dalle Rievocazioni Storiche in costume di origine  medievale e rinascimentale, valorizzate nella proposta di legge presentata  a suo tempo dal Consigliere regionale Enrico Panunzi, che intende impegnare la Regione Lazio ad incentivare l’organizzazione delle manifestazioni con carattere di rievocazione storica.

La proposta di regolamentazione delle Rievocazioni Storiche, intitolata “Riconoscimento e valorizzazione delle rievocazioni storiche della Regione Lazio”, è stata inserita nelle disposizioni  della Legge sugli Spettacoli dal vivo e  prevede la definizione di una serie di criteri di qualità dell’evento, l’istituzione di un Comitato Storico intercomunale, composto da esperti in storia e tradizioni locali, con compiti di consulenza, nonché la costituzione di un “Albo delle rievocazioni storiche”.

“Oltre ad essere numerose e sentite sul nostro territorio, questo tipo di manifestazioni hanno un importante valore culturale, sociale ed educativo, attirano il turismo e contribuiscono all’economia locale. E’ quindi giusto dotare l’Associazione regionale di strumenti normativi in grado di tutelare e preservare lo svolgimento di questo tipo di eventi che contribuiscono a mantenere viva l’identità di un territorio”.