Stefano Stefanini

NewTuscia  – ROMA – In questi giorni in cui l’India è approdata con una sua navicella sulla luna, siamo lieti di presentare ai nostri lettori l’ultimo romanzo di ambientazione fantascientifica di Bruno Salvatori, edito da Pioda Imaging Edizioni di Roma.

Alcune tracce essenziali del romanzo. Proseguono le fasi organizzative per lo sviluppo dei piani di conquista dello Spazio sia prossimo che lontano dalla Terra.

Gli ingegneri, i medici ed i tecnici del Ducato di FAURONIA, dopo aver installato la loro prima base all’interno del cratere lunare Aitiken insistono nello sfruttare gli immensi giacimenti di minerali e materie prime necessarie sia per i commerci con il Pianeta Terra che per realizzare i futuri programmi.

L’intelligenza superiore del Primo Ingegnere e del Direttore della Missione Aitiken cominciano ad allargare sempre di più i propri orizzonti e lo sviluppo degli strumenti che saranno utilizzati per la distruzione ed il recupero dei minerali della Cintura degli Asteroidi.

 

Propedeutica alla Missione su Europa, una delle Lune di Giove, viene inviata una astronavetta munita di diversi strumenti in grado di penetrare nella massa ghiacciata di quel satellite.

Non mancheranno sorprese ed il Mondo terrestre apprenderà una grande ed inaspettata notizia che comporterà la modifica di un diffuso modo di pensare.

Nei prossimi romanzi le conoscenze degli ingegneri della Terra condurranno ad impensabili sviluppi.

Quando si parla di Fantascienza spesso ci dimentichiamo che, prima del 17 dicembre 1903 si riteneva che fosse impossibile che uno strumento più pesante dell’aria si potesse librare nell’atmosfera: ed oggi si programmano missioni su Marte.

Conclude la presentazione del testo: quella che viene chiamata “FANTASCIENZA” molto spesso è solamente un immaginario di alcuni “SOGNATORI”, o meglio, “SCRITTORI” le cui idee si realizzano in tempi successivi alle loro Opere.

Il romanzo e’ disponibile su www.piodaimaging.it Pioda Imaging Editore Roma.

 

La produzione letteraria di Bruno Salvatori dedicata alla città di Orte.

Dopo il successo del testo  “Orte….se chiudo gli occhi sembra ieri..brogliaccio di ricordi e pensieri” ,con prefazione di chi scrive, Bruno Salvatori si e’ dedicato alla pubblicazione della raccolta di tutti i suoi lavori dedicati ad Orte, sua città di origine.

L’affetto per la propria Città di nascita pervade chi lo prova, quanto  più se ha vissuto  lontano da essa, dopo aver trascorso la propria fanciullezza nei  luoghi  e tra persone che nitidamente sono rimasti nella memoria di bambino e di adolescente.

Bruno Salvatori, dopo aver dedicato ad Orte un primo romanzo archeologico “Hort e Hyra” nel 2013 ed il secondo  “Vicolo delle more” del 2014, e’tornato con   l’intenso Brogliaccio di Ricordi del 2017 e, tra gli altri, con “ La Fonte del Rusignolo” a descrivere tante persone conosciute, che hanno pervaso e caratterizzato la sua vita prima di bambino, con la propria famiglia, e poi di adolescente, con personalità di cultura, di educazione, di religiosità che hanno segnato la vita di Orte dagli anni dal dopoguerra sino agli anni Settanta e Ottanta del XIX secolo.

In questa raccolta Bruno Salvatori si innesta nel felice solco storico-letterario  di tanti appassionati cultori della micro-storia di una comunità vissuta a ridosso della rupe tufacea di origine etrusco-romana, della pianura del Tevere e della stazione ferroviaria, poi affiancata dal nastro autostradale negli anni Sessanta.

Notiamo subito nel brogliaccio di memoria di Bruno Salvatori, il ricordo di personaggi importanti della sua famiglia di origine, in primis i suoi genitori, in particolare il papà ed il nonno, dei suoi amici ed il raggio della memoria pian piano si dilata al primo parroco di Orte Scalo, P. Geremia Subiaco, a Fratel Simone Battisti, alla figura del medico dott. Sabatino Mele.

Particolarmente efficace appare la figura del barbiere Ero Borocci e al suo locale, ove si svolgevano appassionate discussioni su eventi come la conquista dello spazio, i rapporti Unione Sovietica e  America, i ragazzi incollati alla TV in bianco e nero a seguire lo sbarco sula Luna o gli eroici  mondiali di calcio del Messico. Le discussione presso la barberia di Ero Borocci passavano con naturalezza  dalla politica internazionale,  sino al calcio tra le blasonate Juventus e Inter e la fede giallorossa dei romanisti.

Di rara immediatezza è la descrizione dei ricordi di 4 amici che si riuniscono ai Giardinetti, l’autore descrive  “le loro   risate e il “brillìo” dei loro occhi, occhi di sopravvissuti alla brutalità di anni di dolore e paura, occhi che risplendevano guardando ad un futuro che si preavvisava di benessere” .

Nello spazio di parrucchiere per signora di Adriano Santini si respirava aria di “dolce vita” di “boom economico” di benessere finalmente alla portata di tutti, con la stazione ferroviaria che riprendeva il suo normale flusso di viaggiatori e l’apertura dei cantieri prima dell’Autostrada del sole nel 1961-64 e successivamente della linea Ferroviaria Direttissima negli anni Settanta.

La vita sociale e culturale della Città: le figure dei giovani eroi-soldati Caduti nella Prima Guerra Mondiale ed i pionieri dell’Aeronautica con il gen. Manno Manni caduto nella Seconda Guerra Mondiale , il dopoguerra con i sindaci storici  Alessandro Camilli  e  Pietro Del Sole, l’on. Attilio Iozzelli.   

Chi scrive ricorda  Alessandro Camilli, cultore di storia, uno dei primi  sindaci di  Orte  e intellettuale tenne vivo nei giovani di allora il senso della democrazia che rifiorì dopo la distruzione della guerra nella vita democratica della città.

Come ricorda Ildo Santori – in un suo scritto dedicato alla presentazione del testo di Alessandro Camilli “Lo scoglio d’Oro” che ho avuto il piacere di presentare nella pubblicazione dell’Accademia dei Signori Disuniti della Città di  Orte  –  Alessandro Camilli tenne viva nei giovani la fiaccola della libertà e del valore di democrazia e di cultura che valorizza l’individuo e la Città in cui vive, con le sue tradizioni e le bellezze storico-ambientali da preservare per affrontare il futuro con sane radici valoriali.

All’on.  Attilio Iozzelli ed  alla sua azione di parlamentare è stato dedicato da Bruno Salvatori un capitolo. Noi proponiamo per ricordare l’on. Attilio Iozzelli  in modo adeguato l’intitolazione a suo nome di una via cittadina, avviando, al contempo,  la pratica di intitolazione di una strada cittadina  anche per il sindaco Pietro Del Sole e per altre personalità che si sono distinte per particolari meriti nei campi  dell’esperienza umana della città.

Memoria e creatività: il testimone che passa da una generazione all’altra. 

Proprio il tema della Creatività  ispira le pagine di Bruno Salvatori che dopo la sua vita professionale dedicata alla Polizia di Stato  si sta dedicando in questi anni ad un prolifico impegno nella scrittura di vario genere, dal romanzo, al giallo alle opere teatrali, alla poesia.

Il libro, la lettura e la cultura millenaria della nostra Italia costituiscono pilastri insostituibili per la crescita individuale dei nostri giovani, il rafforzamento stesso della democrazia, per lo sviluppo di una partecipazione consapevole e costruttiva alla vita sociale, per il rinnovamento delle istituzioni e delle rappresentanze istituzionali.

Quello, cioè, di cui abbiamo  bisogno nelle nostre Città e nel nostro Paese per un nuovo, auspicabile, Rinascimento morale e socio economico.

E le giornate dell’Ottava Medievale che la città si appresta a vivere, in un giusto equilibrio tra rievocazione storica, cultura, arte, sport, socializzazione e valorizzazione della “gastronomia medievale” contribuiscono alla crescita della comunità nella sua integralità .