NewTuscia  – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo.

Non possiamo che definire “emergenza organici e automezzi” l’attuale condizione del sistema soccorso del Comando di Roma.
Siamo in estrema difficoltà e la condizione in cui versa la dotazione organica del Comando è a livelli drammatici. Mancano.dall’organico teorico circa 200 uomini ad integrare il dispositivo di soccorso di cui la metà di personale con la mansione di autista, ma anche carenze importanti nei ruoli tecnico professionali e direttivi. Soltanto ieri per tutta la città di Roma e provincia c’era una sola auotobotte in servizio e tre sedi operative, Frascati, Palestrina e Tuscolano 1 erano declassati a 4 unità.
Indiscutibilmente è necessario adottare provvedimenti per trovare soluzioni e garantire, almeno la sopravvivenza del soccorso. Ad oggi i vigili del fuoco del Comando di Roma sono continuamente sottoposti a turni massacranti e costretti a lavorare in straordinario per garantire il soccorso. A questo si aggiunge la situazione grave degli automezzi di soccorso del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.di Roma che è una delle più pesanti mai riscontrate fino ad oggi.
Il dato numerico delle APS, AS, ABP fuori servizio raggiunge livelli prossimi al 50 per cento di quelle in dotazione al Comando e la preoccupazione maggiore da parte della FNS CISL è rivolta alla sicurezza degli operatori che quotidianamente garantiscono il soccorso alla popolazione con automezzi con una età media prossima ai 20 anni. Soltanto pochi giorni fa, c’è stato un grave incidente ad Ivrea dove ha perso la vita un nostro collega e a Roma, durante le operazioni di soccorso un vigile del fuoco della sede Eur è stato sbalzato fuori dall’automezzo mentre si recavano su un intervento, riportando alcune fratture e contusioni varie.
Non è la prima volta che la FNS CISL di Roma Capitale e Rieti interviene attraverso gli organi di stampa per rappresentare le gravi difficoltà dei Vigili del Fuoco di questa città metropolitana. Il soccorso ai cittadini della città di Roma e del suo vasto territorio viene garantito da un numero esiguo di soccorritori se paragoniamo il.dato con quello di altre grandi città europee.
Purtroppo, troppe volte si accendono i riflettori sui problemi del Corpo nei momenti di emergenza e puntualmente, questi non vengono affrontati dal Governo che preferisce far quadrare i bilanci attuando.politiche restrittive di risparmio, piuttosto che investire sull’unico Corpo dello Stato che si occupa di soccorso alla popolazione di questo Paese.
La FNS CISL auspica che con la nuova Dirigenza locale si possa instaurare un confronto costruttivo per richiedere un intervento al Dipartimento affinchè si intervenga per potenziare la condizione e la qualità del lavoro dei vigili del fuoco del territorio al fine di migliorare il dispositivo di soccorso ai cittadini di questa città.

 

IL SEGRETARIO GENERALE
      FNS CISL ROMA CAPITALE E RIETI
Riccardo CIOFI