Carabinieri Forestali in prima linea per prevenire gli incendi boschivi, importante attività preventiva, informativa e repressiva

NEWTUSCIA/UMBRIA – PERUGIA – (Riccardo Frezza) – Con l’arrivo del caldo rovente e l’aumento delle temperature registrate negli ultimi giorni, è iniziato anche per i Carabinieri Forestali, un periodo di preparazione per fronteggiare le problematiche connesse ai probabili incendi boschivi. Grazie all’attività investigativa svolta dai Carabinieri Forestali, presenti sul territorio è più facile ricostruire le cause e le eventuali responsabilità per tutti i reati legati agli incendi boschivi e alla perimetrazione delle aree percorse dal fuoco.

Informare, sensibilizzare aiuta molto nella prevenzione incedi. L’educazione ambientale è un elemento cardine che prevede una costante partecipazione dei forestali nelle scuole per far accrescere le conoscenze, in particolare delle generazioni più giovani, sul fenomeno degli incendi boschivi e i rischi per l’ambiente.

L’attività repressiva riguarda le tecniche svolte sul campo nelle aree interessate dal passaggio del fuoco al fine di ricostruire il punto di innesco e le cause. L’Arma dei Carabinieri ha iniziato un’attività sperimentale di monitoraggio e analisi degli incendi boschivi mediante l’utilizzo dei satelliti.

I cambiamenti di temperature sul suolo terrestre registrate dai satelliti e le immagini dall’alto permettono di migliorare l’attività investigativa e definire con maggior dettaglio i danni riportati dagli ecosistemi forestali.

La perimetrazione delle aree percorse dal fuoco viene effettuata a favore dei comuni interessati per il rilascio dei vincoli su caccia, pascolo e edificabilità delle aree percorse dal fuoco.

L’attività investigativa svolta dai Carabinieri Forestali ha permesso nel 2021 di deferire 10 persone all’autorità giudiziaria e a portare all’arresto di 1 piromane presunto colpevole degli incendi registrati sul Monte Argento a Terni. Nell’anno 2022 la stagione ha fatto registrare elevate criticità rispetto all’anno precedente e le persone denunciate sono state 26, 1 arresto è avvenuto a Spoleto.

Tra i dati registrati emerge che la frequenza di inizio degli incendi è quello ricompreso dalle ore 11 alle ore 18 e il 25% degli incendi si verifica in aree già percorse dal fuoco nei 5 anni precedenti.

Il ruolo dei cittadini è determinante a ridurre i rischi e mettere in pratica tutte le attenzioni necessarie per evitare i principi di incendi. La causa più frequente di innesco di un incendio boschivo è la bruciatura dei residui vegetali messa in atto nei periodi di divieto e in presenza di condizioni particolarmente favorevoli allo sviluppo tipo siccità e presenza di vento.

Altra causa di incendio è il verificarsi di guasti e anomalie tecniche dei mezzi agricoli che generano scintille a partire da terreni agricoli per poi svilupparsi nelle aree boscate.

L’attenzione deve essere massima anche perché il reato di incendio boschivo colposo prevede la pena della reclusione da 1 a 5 anni che verrà aumentata dall’autorità giudiziaria in caso di danni gravi e persistenti all’ambiente e nel caso l’incendio si sviluppi in aree protette. Ai responsabili degli incendi sono inoltre contestati i costi dello spegnimento dell’incendio da loro cagionati sia con i mezzi a terra dei Vigili del Fuoco e delle squadre dell’Agenzia Forestale regionale e sia dei mezzi aerei della Protezione Civile.

In caso il cittadino veda un incendio è necessario chiamare prontamente i numeri di emergenza 1515 e 112.

(Riccardo Frezza 13.07.2023)