NewTuscia – VITERBO – Ieri mattina il Presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli ha partecipato a Roma all’Assemblea nazionale dell’Unione delle Province d’Italia (Upi). Si è trattato di un importante momento di riflessione con rappresentanti e amministratori da tutta Italia per discutere del ruolo delle Province nell’Italia del domani e per ribadire la necessità di ridare dignità e competenze a questi Enti.

Dopo l’esperienza fallimentare della Legge Delrio del 2014, che ha depotenziato e depauperato le Province, è ormai unanimemente ammessa e condivisa tra le forze politiche parlamentari, di maggioranza e di opposizione, l’urgenza di risolvere le incongruenze e le criticità della Legge Delrio. Se supportate a livello finanziario e di personale, le Province hanno infatti maggiori capacità di intervento e di investimento sui territori rispetto a tutti gli altri Enti sovraordinati, Regioni comprese. Solo chi conosce le comunità locali sa cosa fare e in quale direzione agire per farle crescere.

È proprio su questo punto che si è concentrato l’intervento del Presidente Romoli, che da aprile ricopre anche il ruolo di Presidente dell’Unione delle Province d’Italia – Lazio. Il Presidente Romoli ha infatti chiesto che vengano stanziate maggiori risorse economiche per le Province, così da mettere questi Enti nelle condizioni di poter intervenire più frequentemente e in maniera organica su strade, scuole, ambiente, sanità e sicurezza.

Nonostante la Legge Delrio, le Province stanno comunque dimostrando la loro importanza per i cittadini: partecipano infatti costantemente a bandi nazionali ed europei per reperire risorse economiche da investire sui territori presentando di volta in volta progetti che vengono giudicati lungimiranti e credibili. Ma questo tipo di attività necessità di personale che al momento manca e comunque i finanziamenti che si riescono ad intercettare sono inferiori di quelli di cui c’è bisogno.

In chiusura, il Presidente Romoli ha affermato che la Legge Delrio, lungi dal raggiungere quel risparmio economico che tanto paventava, ha in realtà compromesso la capacità degli Enti locali di stare vicino ai bisogni dei cittadini, causando dei disservizi le cui cause non possono essere in nessun modo ricondotte all’attività stessa delle Province. È impossibile infatti sistemare una strada se mancano le risorse economiche per farlo. Viceversa avere Province più forti e in salute, significa avere dei territori più sviluppati e a misura del cittadino