Ricordo della sua prima ispirazione all’Unità dei Fratelli “separati” e all’ecumenismo

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Si svolgerà questo pomeriggio alle ore 18,30 , presso la Cappella in località Belcolle Merlano, l’incontro interreligioso in ricordo del Beato Domenico Barberi,  passionista, nella ricorrenza  della sua prima ispirazione all’Unita’ dei Fratelli “separati”.

L’incontro e’ stato promosso dall’Associazione degli Amici del Beato Domenico della Madre di Dio, presieduta da Mario Mancini, per ricordare l’opera del religioso viterbese,  apostolo del dialogo interreligioso, in particolare con la Chiesa Anglicana, beatificato da papa Paolo VI  durante i lavori del Concilio Vaticano II, come apostolo instancabile  appassionato del dialogo tra i Cristiani e con le altre religioni.

L’ingresso della Cappella in località Belcolle Merlano.

Saranno presenti alla celebrazione presieduta dal Vescovo di Viterbo, mons. Orazio Francesco Piazza, presso la Cappella di Belcolle Merlano:  H.G.Ian Ernest arcivescovo del Centro Anglicano di Roma, padre Hermann Geissler direttore del Centro Internazionale  degli Amici di Newman, Mohamed Aissa  Kdib presidente dell’ Associazione Culturale Islamica della Tuscia, Rev. Geoffry Nwani Kennet pastore evangelico della Comunità Nigeriana, padre Vasile Bobita parroco della Comunità Ortodossa Romena di Viterbo, padre Adolfo Lippi passionista del Ritiro di Cura di Vetralla, don Gianni Carparelli dell’Associazione Beato Domenico Barberi da Viterbo, don Andry Maksymovych parroco della Comunità Greco-Cattolica Ucraina di Rito Bizantino, Vilachi Dhamma – Ven. Wilachchiye Dhammavjaya Ther  monaco Buddista.

L’incontro si svolgerà all’esterno del Casale Molaioni, ove visse il giovane Domenico Barberi e maturo’ la vocazione di apostolo del dialogo interreligioso con la Chiesa Anglicana.

Nel complesso del Casale Molaioni sorge la cappellina di Belcolle Merlano.

Il Casale Molaioni e’ oggetto di un progetto di recupero funzionale elaborato dall’Associazione degli Amici del Beato Domenico, con la futura  destinazione a struttura di  accoglienza dei parenti dei malati del vicino Ospedale  di Belcolle.

Ricordiamo che  Cappellina annessa al fabbricato rurale venne concessa in comodato d’uso gratuito dall’Amministrazione Provinciale all’associazione ’“Amici del Beato Domenico della Madre di Dio” con delibera n° 1083 del 16/7/1987.

La Cappella fu ripristinata al culto il 27/10/1990 da S.E. Mons. Fiorino Tagliaferri alla presenza del Sindaco Giuseppe Fioroni e di un folto gruppo di pellegrini venuti dall’Inghilterra, dove il Beato viterbese è particolarmente venerato.

Ricorda Mario Mancini in una nostra recente intervista: “È proprio in questi luoghi che fino al 1815 il giovane Domenico Barberi (chiamato Meco della Palanzana), contadino semianalfabeta maturò la sua vocazione che lo portò missionario in Inghilterra, confrontandosi con i professori di Oxford e con gli immigrati irlandesi delle miniere di carbone. San Paolo VI, in pieno Concilio Ecumenico, lo proclamò Beato, Apostolo dell’Ecumenismo. Il suo carisma è ancora operante in Inghilterra dove la sua salma è venerata nel Santuario a lui dedicato.”

Notevoli interventi furono necessari per il restauro e la straordinaria manutenzione della Cappella. L’interesse dei pellegrini inglesi e la devozione dei fedeli viterbesi spinsero l’Associazione a chiedere all’amministrazione provinciale, nel marzo del 1993, anche la concessione di due locali nel casale contiguo, dei quali s’impegnava al ripristino.

Link dell’intervista a Mario Mancini :   https://youtu.be/L6oiqBihjw4

In un paio di occasioni la Cappellina è stata visitata dagli Arcivescovi della diocesi di Birmingham e varie volte da sacerdoti e da fedeli inglesi e, da ultimo nel viaggio dei giovani studenti  viterbesi accompagnati da Mario Mancini i fedeli inglesi hanno mostrato particolare interesse al progetto di recupero del fabbricato rurale.

Non è raro che un degente, guardando dalla finestra dell’Ospedale la Cappellina del Beato Domenico, si senta rincuorato da una presenza spirituale benigna e confortevole. Infatti la struttura è direttamente confinante con l’Ospedale e può essere resa accessibile sia a piedi sia per disabili. Il percorso, seppur breve, attraversa una piccola gradevole abetaia.

Il Casale Molaioni, ove visse il giovane Domenico Barberi prima di partire per l’Inghilterra.

Per questo,  sentite anche le necessità espresse sia dal Cappellano dell’Ospedale che da amministratori del Nosocomio, si è progettata una sinergia per ristrutturare il Casale in modo da creare, su due piani, vari mini appartamenti per i familiari (o accompagnatori) dei degenti all’Ospedale, un ambiente di ritiro per il Cappellano e un ambiente comunitario di condivisione.

L’incontro interreligioso di oggi contribuirà a sensibilizzare le comunità religiose e civili sulla figura di Domenico Barberi, apostolo viterbese dell’Ecumenismo e sul significativo progetto di recupero del Casale che ospitò il giovane Beato a servizio dei parenti dei malati dell’Ospedale di Belcolle.