Domenica la premiazione dei cortometraggi vincitori con il regista Pupi Avati

Stefano Stefanini

NewTuscia – VASANELLO – Il Film Festival intitolato a “Sandro Ricci”, con “L’isola del Rispetto”, si conclude domenica  con la premiazione dei cortometraggi vincitori, alla presenza del regista Pupi Avati.

Il concorso vuole porsi come appuntamento di rilievo nel panorama del cinema italiano, nel segmento cortometraggi, stimolando e valorizzando l’innovazione e la creatività del linguaggio audiovisivo e la sua capacità di captare i cambiamenti della società, dei bisogni, delle percezioni e di incidere sui modi di vedere le cose.

Gli organizzatori sottolineano come il Festival sia nato grazie  alla generosità  del prof. Sandro Ricci, grande appassionato di cinema, letteratura ed etnoantropologia, che ha voluto devolvere parte del suo cospicuo patrimonio al,comune di Vasanello per l’organizzazione di una rassegna cinematografica a annuale.

Il Festival ha una caratteristica tematica e intende concorrere alla promozione di tutti i suoi aspetti e implicazioni della “Cultura del Rispetto” .

Tale Cultura presuppone il riconoscimento di una dignità intrinseca in tutte le cose che meritano rispetto: l’Altro, le culture diverse dalla nostra, l’ambiente, l’arte, il,patrimonio storico-culturale.

Ciò in continuità e sviluppo di iniziative già intraprese dal Comune di Vasanello, come il contrasto della violenza sulle donne.

Il prof. Sandro Ricci, nato a Vasanello nel 1947, dopo la Laurea in Lettere ha insegnato per trent’anni presso le scuole secondarie di secondarie di primo grado.

Cultore appassionato di letterature, demoantropologia, cinema e teatro e’ stato presidente del Premio Amerina di letteratura dal 2011 al 2016.

Per i significativi numeri e qualità della partecipazione registrati  dalla prima edizione del Concorso hanno espresso una grande soddisfazione il sindaco di Vasanello, Igino Vestri, l’assessore alla Cultura Dominga Martines, il consigliere comunale delegato alla Eredità’ di Sandro Ricci ed ex sindaco  Antonio Porri,  e il regista Andrea Barzini.

Prezioso il lavoro svolto dai membri della commissione tecnica: Maria Elena Piferi, Antonio Tabacchi e Marcello Arduini nella valutazione dei 27 cortometraggi partecipanti al Concorso, di cui 3  finalisti giovani e 10 della categoria Open .

La rassegna cinematografica si concluderà domenica 28 maggio, con la presenza del maestro Pupi Avati, la presentazione e la premiazione  dei cortometraggi  finalisti e lintervista al regista curata da Giorgio Renzetti, responsabile sella redazione de il Messaggero Viterbo”.

A seguire la proiezione presso il “Cinema Albertone” del film ”Lei mi parla ancora”, diretto da Pupi Avati che racconta la storia di un “grande amore”, quello di Nino (Renato Pozzetto) e Caterina (Stefania Sandrelli).

Una coppia di innamorati che è sposata ormai da ben sessantacinque anni. La scintilla tra i due amanti è stato il classico colpo di fulmine o amore a prima vista, come preferisci. Nella storia che verrà raccontata l’incanto si spezza in quanto Caterina viene a mancare e Nino vede nel futuro il nulla tranne che vivere di ricordi del suo amore. Il ricordo continuo di Caterina fa nascere un’idea ad Elisabetta, la figlia della coppia: provare ad aiutare il padre a superare questo momento di sconforto, dovuto alla perdita dell’unica donna che ha amato durante la sua vita, tracciandone un ricordo attraverso un racconto negli anni del loro amore.

Così Elisabetta (Chiara Caselli) presenta a suo padre Amicangelo (Fabrizio Gifuni), editor e aspirante scrittore, incaricato di raccogliere i ricordi di Nino e farne un romanzo d’amore. Nonostante inizialmente accetti il compito del ghostwriter per esigenze economiche, Amicangelo si ritrova più volte a scontrarsi con lanziano, in quanto i due presentano caratteri totalmente opposti. Entrambi, però, col tempo riusciranno a superare queste discordanze e a instaurare una forte amicizia, grazie alla condivisione dei ricordi personali di Nino.

Il film diretto da Pupi Avati e prende spunto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Sgarbi ed è stato girato tra Roma e la città in cui lo scrittore è cresciuto e dove la maggior parte della narrazione si sviluppa, Ferrara.

Gli artisti che partecipano alla pellicola sono, oltre a quelli citati, Alessandro Haber che vestirà i panni di Bruno, Gioele Dix che interpreta un agente letterario, Serena Grandi nei panni di Clementina, Romano Reggiani, Lino Musella (Nino da giovane), Isabella Ragonese (Caterina da giovane), Matteo Carlomagno interpreterà il figlio di Nino, Vittorio Sgarbi, mentre Filippo Velardi sarà Bruno da giovane.