NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

“CONTRO LA GUERRA IMPERIALISTA IL PRIMO NEMICO E’ IN CASA NOSTRA!”
Ad un anno dallo scoppio della guerra fra diversi interessi economici e finanziari a morire sono lavoratori e proletari.
Salutiamo con entusiasmo chi diserta la leva di entrambi gli schieramenti e a maggior ragione quindi il nostro compito è quello di demistificare, bloccare e boicottare l’intervento militare italiano in Ucraina e in tutti gli altri paesi dove è presente con le cosiddette missioni di “pace”.
La guerra la dobbiamo muovere noi contro i padroni per una radicale trasformazione di questa società, per una società nuova e veramente in pace, rifiutiamo quindi la “pace” del capitale quella del normale e quotidiano sfruttamento nei nostri confronti.
A Viterbo, provincia storicamente soggetta a servitù militari, è necessario dare un segnale forte di opposizione alla guerra imperialista nel segno della solidarietà internazionale tra le sfruttate e gli sfruttati.
VOGLIAMO IL BLOCCO DELLE SPESE MILITARI. 
Basta con l’invio di armi, uomini e soldi da parte del Governo italiano nei vari scenari di guerra!
Dirottare gli 800.000.000 di euro destinati al riarmo nella sanità, nella scuola, nei servizi essenziali!
BLOCCARE E BOICOTTARE L’INTERVENTO MILITARE ITALIANO.
Prendere esempio dai portuali di Genova, Livorno, Napoli e dagli aeroportuali di Pisa: bloccare l’invio di armi e mezzi da guerra.
SABATO 25 FEBBRAIO – ORE 10 – STRADA TUSCANESE, 28
PRESIDIO DAVANTI AL C.A.L.E (Centro Addestrativo Aviazione dell’Esercito).

Tuscia in Lotta