NewTuscia – Bitcoin è la criptovaluta dominante del mercato crypto e raccoglie il 40% dell’intera capitalizzazione del mercato crypto. 

Le proprietà di Bitcoin (come avrai modo di leggere) sono tra le componenti fondamentali che influenzano il prezzo BTC, ossia la quotazione dell’asset sugli exchange.

Tuttavia, sebbene sia in circolo da 14 anni ormai, molte persone ancora non capiscono Bitcoin e non sanno come possa essere utilizzato come strumento finanziario. Ecco quindi una guida semplice che spiega in breve cos’è bitcoin, le particolarità della tecnologia e come può essere utilizzato nei mercati.

 

Disclaimer:

I contenuti presentati sono puramente informativi e destinati ad un pubblico generale ed indistino. Non si tratta di consigli finanziari o inviti all’investimento. Prima di intraprendere una scelta d’investimento nelle criptovalute, è consigliabile fare le proprie ricerche e consultare una figura specializzata nella materia.

Fare trading ed investimenti nelle criptovalute

Per quanto riguarda il trading e gli investimenti, è importante notare che il mercato delle criptovalute è giovane e immaturo rispetto ad altri mercati finanziari. Ciò significa che ci sono diversi rischi associati a questo tipo di operazioni. 

Le criptovalute vengono generalmente acquistate e vendute sugli exchange regolamentati, sebbene esistano anche modalità diverse o anonime. 

Gli exchange mettono in contatto domanda ed offerta degli investitori, i quali possono scambiare immediatamente i propri asset e comporre quindi un portafoglio. Il vantaggio principale degli exchange è che hanno molta liquidità, inoltre offrono le commissioni più basse per le operazioni.

Bitcoin è l’asset più diffuso nei mercati di criptovalute, ed è considerato da tanti il futuro della moneta.

Ci sono diverse piattaforme di trading disponibili in Italia, quindi è importante sceglierne uno che supporti le crypto su cui si vuole operare e che sia sicuro. 

Se si vogliono portare le criptovalute fuori dall’exchange per investimenti di medio o lungo periodo, invece, bisognerà comprenderne le dinamiche legate alla custodia tramite wallet.

È essenziale osservare che il mercato delle criptovalute è per sua natura molto volatile, ed i prezzi dei vari asset come bitcoin posssono aumentare o diminuire significativamente in un breve periodo di tempo. Pertanto è fondamentale gestire il rischi quando si investe o si fa trading in un mercato simile.

In generale, viene sempre consigliato di investire solo una piccola parte del proprio capitale ed essere preparati a perdere eventualmente l’intero importo investito.

 

Cosa sapere di Bitcoin

Bitcoin è la prima criptovaluta della storia ed è stata creata nel 2009 da un individuo noto con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, la cui vera identità è ancora sconosciuta. 

Bitcoin si basa sull’utilizzo della tecnologia blockchain per garantire la sicurezza e l’immutabilità delle transazioni. Si tratta di un registro digitale distribuito che è per sua natura visibile a chiunque, ma le cui transazioni sono immutabili. 

Uno dei principali aspetti di Bitcoin è che è decentralizzato. In altre parole, Bitcoin non dipende da alcun governo o ente centrale per la sua emissione e operatività. 

Invece, si basa su un software open source e viene gestito da una rete globale di computer che partecipano volontariamente al suo sistema, accettando le regole del protocollo relative al funzionamento (consensus).

Bitcoin è caratterizzato anche da una quantità limitata di monete disponibili: verranno create solo 21 milioni di monete, rispettando un ritmo di emissione prestabilito dal protocollo. La creazione di Bitcoin avviene tramite il mining, un’attività basata sul calcolo computazionale dei computer basata sulla termodinamica e la crittografia.

Attualmente sono stati creati poco più di 19 milioni di bitcoin. Quindi oltre il 90%. Tuttavia, seguendo il ritmo di emissione è possibile vedere come le nuove unità di bitcoin che entreranno in circolo saranno sempre meno, fino al completamento. 

Ciò significa che, a mano a mano che vengono creati nuovi bitcoin, diventa più difficile crearne di nuovi, il che potrebbe fare aumentare il loro valore in futuro. 

Data la prevedibilità della politica monetaria del protocollo, è possibile calcolare che l’ultimo bitcoin verrà prodotto nel 2140.