Beato Livatino. Paolo Capone, Leader UGL: “Momento di riflessione ostensione delle reliquie nella sede confederale del sindacato” 
NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Presso la sede confederale dell’UGL, in via Nomentana 26, si è tenuta la cerimonia di ostensione della reliquia del giudice Rosario Livatino, primo magistrato beato nella storia della Chiesa, ucciso per mano della mafia il 21 settembre 1990 a Agrigento.

Sono stati numerosi i fedeli accorsi in occasione della prima solenne Peregrinatio Beati Rosarii Livatino – Fidei et Justitiae Martyris, organizzata dall’arciconfraternita di Santa Maria Odigitria dei Siciliani.

“È stato un importante momento di grande partecipazione poter ospitare le reliquie del magistrato beato Rosario Livatino. Un esempio di coraggio e attaccamento ai valori della Repubblica che, soprattutto in questi giorni così vicini all’arresto del boss mafioso Matteo Messina Denaro, ci devono indurre a riflettere sull’importanza della lotta alla mafia. Senza dimenticarci l’eroico sacrificio dei servitori dello Stato quali Paolo Borsellino e Giovanni Falcone che hanno dato la propria vita per combattere questo triste fenomeno. In tale prospettiva il ruolo della scuola resta fondamentale, con l’obbiettivo di diffondere una cultura della legalità fra le giovani generazioni”, ha così commentato il Segretario Generale dell’UGL, Paolo Capone.

Presenti all’ostensione i vertici del sindacato, i dirigenti confederali, Luigi Ulgiati, Vice Segretario Generale dell’UGL, Luca Malcotti, Vice Segretario Generale dell’UGL.