NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviatoci da Coordinamento provinciale Viterbo della Lega.

“Un ministro alle Infrastrutture che ama la Tuscia: Matteo Salvini all’apertura della campagna elettorale della Lega a Roma con il candidato presidente alla Regione, Francesco Rocca, per rappresentare le tradizioni del Lazio, nel video promozionale, ha scelto la Macchina di santa Rosa di Viterbo, evento a cui ha preso più volte parte. Salvini ha in più occasioni dimostrato il suo alto gradimento e la sua affezione verso il territorio viterbese e le sue eccellenze, come le terme che non manca di frequentare. Ma, ora, il miracolo che serve alla Tuscia, si chiama “infrastrutture”, ministero assegnato proprio a Matteo Salvini. E sarà questo il cavallo di battaglia della Lega sul territorio per questa campagna elettorale per la Regione Lazio: l’impegno a portare il tema infrastrutturale sui tavoli romani, affinché la provincia viterbese non venga tagliata fuori dal mondo che, invece, corre veloce, verso la modernità, lungo le vie della comunicazione, che non sono solo social ma, soprattutto, strade e ferrovie.

Una missione che si è rivelata fino ad oggi impossibile, con un governo regionale di centrosinistra che per dieci lunghi anni ha mortificato in un angolo la Tuscia, (pensiamo all’Alta velocità finita a Frosinone), ma che ora vogliamo tentare in un momento storico che si preannuncia per noi favorevole: governo e regione al centrodestra. Durante la riunione del coordinamento provinciale della Lega che si è tenuta questa settimana per pianificare la campagna elettorale, molto si è parlato della dichiarazione di Rocca sulle mancate spese fatte per il mono-rotaria Viterbo-Roma e dell’opportunità di portare il tema infrastrutturale quale nostra bandiera di questa campagna elettorale. Così come al comune di Viterbo abbiamo subito preso il treno del PNRR avviando una progettazione che nei prossimi anni porterà milioni di euro per un salto epocale nell’innovazione e nella sostenibilità dello sviluppo e della mobilità urbana, anche ora vogliamo chiedere fiducia al territorio per poter cavalcare l’onda politicamente favorevole e tentare quel miracolo che serve alla Tuscia: i collegamenti. Una questione, oramai, di vita o di morte per la nostra provincia. L’altro tema, importante,  per la Lega sarà la sanità. Un settore in cui i cittadini sono stati vittime in questi anni di una narrazione immaginifica. Il sogno è finito. La caduta della giunta Zingaretti ha svegliato tutti: liste di attesa infinite, cittadini costretti a migrare altrove per le cure sanitarie, strutture di prossimità chiuse e abbandonate, innovazione quasi all’anno zero. Sanità e infrastrutture saranno per noi  una battaglia di “civiltà”, e per poterla combattere chiediamo agli abitanti della Tuscia di barrare il simbolo Lega il 12 e il 13 febbraio  prossimi.”