NEWTUSCIA/UMBRIA – PERUGIA  – Il Nucleo Carabinieri Cites di Perugia, ha reso noto il bilancio delle attività operative svolte nell’anno 2022.

Il Nucleo CITES Perugia, dipendente funzionalmente dal Raggruppamento Carabinieri CITES di Roma, ha competenza su tutta la Regione Umbria ed è deputato:

all’attuazione della Convenzione di Washington (CITES) che disciplina il commercio internazionale delle specie animali e vegetali in pericolo di estinzione; alla corretta applicazione dei regolamenti comunitari riguardanti il commercio internazionale del legname; al contrasto al bracconaggio; alla prevenzione e repressione delle violazioni compiute in danno agli animali; ai controlli presso circhi e giardini zoologici.

 

ATTUAZIONE DELLA CONVENZIONE DI WASHINGTON E APPLICAZIONE EUTR – CONTROLLO DEL COMMERCIO DEL LEGNAME

CITES
ANNO 2022
CONTROLLI66
REATI PERSEGUITI8
SOGGETTI DEFERITI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA5
SEQUESTRI PENALI3
PERQUSIZIONI1
CERTIFICATI AI FINI CITESRilasciati in totale 685 certificati CITES:

n. 186 RX certificati di riesportazione

n. 499 CE certificati comunitari

ILLECITI AMMINISTRATIVI2
SOGGETTI SANZIONATI2
SEQUESTRI AMMINISTRATIVI0
IMPORTO SANZIONI ELEVATE20.000,00

 

EUTR
ANNO 2022
CONTROLLI6
OPERATORI6
SANZIONI5
IMPORTO SANZIONI18.622,00
SANZIONI OPERATORI5

 

ATTIVITA’ DI CERTIFICAZIONE

Nel 2022 sono stati rilasciati dal Nucleo CITES di Perugia complessivamente 685 certificati CITE, di cui 499 certificati comunitari (si tratta ad esempio di certificati per lo spostamento o la vendita di esemplari vivi riprodotti in cattività) e 186 certificati di riesportazione dei prodotti derivati (si tratta ad esempio di capi di abbigliamento ed accessori, manufatti pregiati in pelle o in filati). La certificazione permette agli allevatori e alle attività produttive italiane, di operare nel rispetto dei principi della CITES.

 

Focus sulle tematiche emergenti

Contrasto al commercio illegale di specimen in CITES via Web: trova sempre più spazio e diffusione in rete il commercio di specimen (animali e piante vivi, parti di questi e prodotti da questi derivati) tutelati dalla CITES. Ai siti commerciali destinati appositamente alla vendita, si aggiungono siti di commercio e scambi tra privati, piattaforme di annunci, pagine Social; questa “nuova” vetrina presenta punti di fragilità e rischi di illegalità.

Nel 2022 è stata avviata una attività di monitoraggio di portali di compravendita, in particolare di annunci on line di vendita di animali vivi da parte di privati che detengono, senza riprodurre, esemplari perlopiù di rapaci e psittacidi; sono state contestate due sanzioni amministrative di importo pari a 10.000,00 euro ciascuna,  per mancata tenuta del registro di detenzione CITES; la tenuta del Registro  è obbligatoria per la vendita/scambio di esemplari in allegato “A” e “B”: si contestava pertanto di aver posto in essere atti finalizzati allo scambio, alla locazione, alla permuta o alla cessione a fini commerciali di qualsiasi natura e titolo esemplari  tutelati dalla CITES senza essere in possesso del previsto registro.

Contrasto al commercio di legname di provenienza illegale: il traffico di legname di provenienza illegale viene individuato come una delle minacce più gravi per la biodiversità mondiale: il fenomeno dell’Illegal logging (taglio e trasporto illegale di legname a scopo di lucro) è un problema di portata internazionale dal momento che è la principale causa di deforestazione e dei cambiamenti. Il regolamento europeo UE 995/2010 Timber regulation – EUTR introduce il principio di responsabilità di operatori del legno mediante il concetto di “due diligence” che questi devono adottare nel valutare la regolarità delle acquisizioni di legname, mitigando fino ad annullare il rischio di importare e immettere nel mercato nazionale legname proveniente da tagli illegali. L’industria manifatturiera in Italia è caratterizzata da un importante settore che è quello di trasformazione del legno, siamo pertanto “tipici” importatori di legno e prodotti derivati.

L’Umbria rispecchia il trend nazionale: tra le ditte individuate come “operatori”, che quindi importano legname per la prima volta sul territorio nazionale, ci sono microimprese (perlopiù nel settore del pellets) e aziende che hanno un ruolo di traino per l’economia locale.

Dei n. 6 controlli effettuati nel 2022, n. 5 hanno avuto esito NON REGOLARE: sono state contestate n. 5 sanzioni amministrative per non aver dimostrato di avere posto in essere e mantenuto le misure e le procedure del sistema di dovuta diligenza e valutazione del rischio, per un importo complessivo di circa 18.622,00 euro.

CALENDARIO CITES 2023

Il Calendario CITES è una iniziativa editoriale nata nel 2008 per volontà del Corpo forestale dello Stato, con finalità divulgative, culturali ed educative oggi promossa con convinzione dall’Arma.

Il Calendario è realizzato con immagini di alta qualità e fortemente attrattive di esemplari appartenenti a specie in pericolo di estinzione per le quali viene indicata la classe di pericolo, stabilita dalla Unione Internazionale Conservazione della Natura, (lista Rossa della UICN).

Il calendario CITES 2023 è dedicato a dodici specie tutelate dalla convenzione di Washington e ad altrettante Aree naturali protette del Mondo, dove queste specie vivono e vengono protette.

Luoghi dove si espleta il primo livello della conservazione della biodiversità animale e vegetale sempre più oggetto di depredazione da parte dell’uomo, sia per finalità economiche e di sostentamento, sia per alimentare businnes e commerci illegali.

Il bracconaggio e il prelievo illegale sono le prime piaghe che affliggono queste specie, condotte spesso con mezzi e dinamiche distruttivi per gli animali e le piante, ma pericolosi anche per chi li difende: infatti ogni anno centinaia di Ranger perdono la vita nel Mondo. Anche le comunità locali soffrono della sottrazione di risorse naturali importanti che invece possono costituire solida base di sviluppo economico e sociale eco-sostenibile. Le aree protette hanno pertanto un ruolo fondamentale perseguendo la conservazione della biodiversità, la produzione di benefici per le comunità locali sotto forma di attività economiche sostenibili, educative e ricreative, oltre a consentire la tutela di specifiche caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche, un miglioramento della qualità complessiva del territorio, nonché la ricerca scientifica.