il sindaco Montani e l’assessore alla cultura Morichetti: “La manifestazione è fra le 20 in Umbria per alto interesse culturale, tanti i progetti per farla crescere sempre di più”.

NewTuscia/Umbria – ACQUASPARTA – L’amministrazione comunale di Acquasparta, in collaborazione con l’Ente promotore della manifestazione del Rinascimento, sta studiando un piano, per promuovere il “Borgo della Rinascenza”.

A comunicarlo lo stesso sindaco Giovanni Montani: “Oggi – affermano il sindaco Giovanni Montani e l’assessore alla cultura Guido Morichetti – il Rinascimento è stato inserito dalla Regione fra le venti manifestazioni storiche dichiarate di alto interesse culturale in Umbria classificandosi al quinto posto. Per Acquasparta – proseguono sindaco e assessore – è il fiore all’occhiello di un programma di eventi che solo nel 2022 ne ha contati almeno 87 tra grandi e piccoli”.

Montani e Morichetti sottolineano poi l’importanza della manifestazione non solo dal punto di vista degli spettacoli ma soprattutto da quello identitario. “Il consiglio comunale, all’unanimità – dicono sindaco e assessore – nello statuto ha inserito la Festa del Rinascimento come la manifestazione principale del territorio perché costituisce parte integrante dell’identità storica, sociale e culturale della comunità. L’ente Rinascimento e il Comune – informano poi – hanno partecipato recentemente ad un incontro a Narni tra tutte le feste storiche dell’Umbria. Un appuntamento molto importante dove sono stati ribaditi gli elementi ricorrenti delle rievocazioni, grazie anche all’intervento illuminante del prof. Parbuono vice rettore dell’Unipg e grande esperto in materia. 

E’ stata ribadita quindi l’importanza strategica di queste rievocazioni di massa che non sono più feste periodiche o nostalgiche ma eventi identitari contemporanei che riguardano la socialità in modo integrante oltre a determinare ricadute culturali turistiche ed economiche molto positive sul territorio”L’amministrazione, ricordano poi Montani e Morichetti, ha fatto come sempre la sua parte rafforzando i fondi propri e i mezzi a disposizione. “Fondamentale – dicono – è stata la collaborazione con la Fondazione Carit e con la Regione Umbria, che apprezza sempre di più questa nostra manifestazione, ed il Mic che contribuisce da qualche anno. La festa – osservano sindaco e assessore – è arrivata ad un livello tale che richiederà nuove attenzioni e progetti che la rafforzino e gli diano gambe per festeggiare un giorno i suoi primi 50 anni. 

I lavori sono già in corso per preparare la nuova edizione che già si preannuncia molto interessante e attrattiva per i cittadini e i turisti che stanno aumentando sempre di più, per una presenza media annua di 25mila persone circa. Tutto questo – fanno notare il primo cittadino e l’assessore alla cultura – è un grande impegno per l’ente che in modo autonomo decide la linea e il passo, ma anche per l’amministrazione che ha da sempre ha a cuore questa manifestazione ed ha il compito di aiutarla a diventare sempre di più parte dell’identità del territorio e parte del motore economico e culturale”. Montani e Morichetti sottolineano poi il fatto che la Festa del Rinascimento coinvolge tante persone, enti, associazioni, imprese e commercianti. “E’ una festa giovane rispetto ad altre che festeggiano già i 50 anni come Narni e Sangemini, ma ha bruciato molte tappe e per questo si è attestata tra le migliori cinque dell’Umbria.

Per questi motivi – dichiarano – intendiamo ringraziare l’ente e la presidente Chiara Andreucci che ha raccolto con entusiasmo e visione il testimone lasciatogli da Raffaella Raggi, che ringraziamo per come ha mantenuto la festa nel triste periodo pandemico, e i presidenti precedenti che hanno spostato ogni anno l’asta di qualità ad un livello superiore. Ringraziamo le contrade, i loro presidenti, i direttivi, i volontari, giovani e meno giovani, che nelle taverne e nei cortei come nelle gare ogni anno donano tempo e risorse indispensabili. Ringraziamo gli sponsor privati, dai commercianti locali alle imprese, alle società, che sempre più in modo generoso e partecipato svolgono un ruolo fondamentale per il proseguimento e il rafforzamento di una festa che è un bene comune da tutelare e valorizzare. Si potrebbe dire – concludono Montani e Morichetti – che se Foligno è la città dell’anello, Acquasparta è il Borgo della Rinascenza”.