Gina Lollobrigida interpretò il film „La donna più bella del mondo” premiato con il David di Donatello, ispirato alla soprano Lina  Cavalieri nata nel 1875 da mamma di Onano.

Stefano Stefanini

NewTuscia – VITERBO – Per ricordare un piccolo legame di Gina Lollobrigida, scomparsa oggi a 95 anni, con la Tuscia, ci riferiamo all‘articolo dedicato dal collega Simone Carletti nell’agosto 2017 su „La Fune“ a Lina Cavalieri, secondo alcuni nata a Roma, a Onano o Viterbo da padre assistente edile marchigiano e da  mamma, Teonilla Peconi, sarta  di Onano,  un soprano e una attrice cinematografica molto attiva all’inizio del secolo scorso.

La bellezza della soprano e attrice Lina Cavalieri fu oggetto del film La donna più bella del mondo”, interpretato nel 1955 da Gina Lollobrigida, protagonista del film insieme a Vittorio Gassman. Una interpretazione che tra laltro valse alla Lollobrigida il David di Donatello per la migliore attrice  nel 1956.

Foto di Lina Cavalieri, pubblicata nell‘articolo di Simone  Carletti dedicato alla donna più bella del mondo.

La più bella del mondo era dunque di origini viterbesi, sicuramente  per la mamma  Teonilla Peconi, sarta  della cittadina di Onano.

Lina Cavalieri era così bella che D’Annunziò le dedicò una copia de “Il piacere”. Lina Cavalieri, secondo alcuni nata a Roma, per altri  Rieti, o  a Viterbo da padre marchigiano e mamma di Onano, è stata un soprano e una attrice cinematografica molto attiva all’inizio del secolo scorso.

Triste la sua morte avvenuta, come per altri italiani, il 7 febbraio 1944 sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale nella sua villa a Fiesole. Lina Cavalieri era  nata a Roma Onano o  Viterbo il 24 dicembre 1875. Durante la sua vita era considerata “la donna più bella del mondo” tanto che Gabriele D’Annunzio le dedicò una copia del romanzo “Il piacere”, definendola la massima testimonianza di Venere in Terra: „A Lina Cavalieri, che ha saputo comporre con arte, una insolita armonia tra la bellezza del suo corpo e la passione del suo canto. Un poeta riconoscente. Firmato Gabriele D’Annunzio“.