NewTuscia – ROMA –  Purtroppo in queste ore, la lista dei femminicidi continua ad allungarsi, visto l’ultimo a Bellaria Igea in provincia di Rimini. Sonia Pecorilli, candidata PCI alla Presidenza della Regione Lazio, e attiva da tempo dalla parte delle donne, aprendo pochi mesi fa la sede centro Lilith/sportello antiviolenza a Sermoneta -LT – aveva detto: “ogni persona che vive qualsiasi forma di sopruso possa trovare quella forza e quel coraggio di rompere il muro di silenzio, e ciò può avvenire solo se intorno si costruisce una rete forte e compatta di persone che possano dare sostegno e presenza”.

Ed oggi nella condanna assoluta della vita tolta al Tuscolano a Martina Scialdone, che da avvocata a Roma era attenta ai temi della violenza di genere, la colpivano le storie di moglie maltrattate, dichiara: “Femmicidio e femminicidio sono due termini specifici che definiscono in maniera non neutra gli omicidi contro le donne, in tutte le loro manifestazioni, per motivi legati al genere. Questi tipi di uccisione che colpiscono la donna perché donna non costituiscono incidenti isolati, frutto di perdite improvvise di controllo o di patologie psichiatriche, ma si configurano come l’ultimo atto di un continuum di violenza di carattere economico, psicologico, fisico o sessuale. Come donna condanno fortemente l’assuefazione che continua a generare questa scia di sangue.”.