Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La Confederazione Italiana Agricoltori Lazio Nord Rieti incontrerà domani sabato 14 gennaio il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, on. Francesco Lollobrigida. A fare gli onori di casa il presidente della Confederazione Italiana Agricoltori Lazio Nord Rieti, Sergio Del Gelsomino, l’on. Mauro Rotelli presidente della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, con la partecipazione dei responsabili della associazione, del mondo produttivo ed il sindaco di Orte Dino Primieri.

Nella  puntata di  fine anno  di Fatti e Commenti, curata da chi scrive e dal  collega Gaetano Alaimo, visibile su www.Teleorte.it e www.newtuscia.it Sergio Del Gelsomino ha avuto modo di anticipare le prospettive come dell’agricoltura di qualità e le prospettive di sviluppo del Piano di Ripresa e Resilienza e della Politica Agricola Comune Europea PAC, termiche saranno trattative approfondito nell’incontro di Orte.

Il presidente della Confederazione Degli Agricoltori ha insistito a Teleorte sulle criticità affrontate dal mondo agricolo prima con la siccità, poi con l’incremento dei prezzi dei carburanti e la crisi energetica, auspicando un rilancio delle politiche agricole in sede europea e italiana, sulla valorizzazione delle produzioni tipiche locali, che offrono, anche in questo periodo,  qualità e sicurezza alimentare e costituiscono uno strumento efficacissimo del rilancio agricolo, ambientale, culturale e turistico-ricettivo della Tuscia.

Al centro il presidente della Confederazione degli Agricoltori Italiani CIA di Viterbo, Sergio Del Gelsomino. 

Un dato di successo citato da Sergio Del Gelsomino e’ la significativa ripresa del settore agrituristico e della tipicità dei prodotti ,  che  vede  sempre più  italiani scegliere la Campagna e le strutture agrituristiche come mete delle vacanze all’aria aperta.

Sui presupposti della Politica Agricola Comunitaria della Legge Finanziaria 2023 e sul Piano di Ripresa Resilienza in ambito Agricolo si articola l’impegno della Confederazione degli Agricoltori Italiani, CIA che oltre alla cura delle problematiche e degli indirizzi nazionali e comunitari, ha  con l’impegno di Del Gelsomino e degli agricoltori associati nelle Confederazioni, nei confronti  della  Tuscia un’attenzione particolare,  quale territorio  naturalmente vocato ad un’Agricoltura Biologica e Tecnologica, orientata al futuro come fattore di occupazione e di sviluppo .

Riportiamo di seguito gli indirizzi programmatici del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali richiamati nell’intervista con Sergio Del Gelsomino.

Implementazione del Fondo Emergenze Alimentari, confermando l’azione di sistema già messa in campo e sistematizzata col Cura Italia e col Decreto Rilancio e con i più recenti provvedimenti di sostegno economico: risposta alle fragilità sociali e alimentari; diritto al cibo, e cibo di qualità, per tutti con particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione neonatale e infantile; contrasto allo spreco alimentare; sostegno alla filiera agroalimentare con l’acquisto di prodotti italiani di qualità e per la tutela reddituale delle lavoratrici e dei lavoratori del settore.

 Nello specifico, in questi ultimi anni la Programmazione della politica di Sviluppo Rurale si è inserita nellambito dellattuazione della cosiddetta Strategia Europa” alla quale ciascun PSR deve contribuire a favorire una crescita economica nellUnione europea intelligente, sostenibile e inclusiva e fondata sul raggiungimento di cinque traguardi di miglioramento in tema di: occupazione, istruzione, riduzione della povertà, lotta ai cambiamenti climatici ed energia.

Al livello regionale sono  stati stabiliti tre obiettivi strategici:

  • il miglioramento della competitività dell’agricoltura;
  • la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima;
  • uno sviluppo territoriale equilibrato per le zone rurali.

Per lo sviluppo rurale questi tre obiettivi sono stati tradotti in sei priorità:

  1. promuovere il trasferimento di conoscenze nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali;
  2. potenziare la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e la redditività delle aziende agricole;
  3. incentivare l’organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo;
  4. preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall’agricoltura e dalla silvicoltura;
  5. incoraggiare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale;
  6. promuovere l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali.

Per garantire maggiori possibilità di integrazione tutti i Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi ESI), compreso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), concentrano il loro sostegno sul raggiungimento degli obiettivi principali della strategia Europa e sono coordinati nell’ambito di un Quadro strategico comune (QSC) e, a livello nazionale, dall’Accordo di partenariato.

Quest’ultimo documento rappresenta il quadro di riferimento nazionale che tutti i PSR regionali devono rispettare per garantire la coerenza della propria specifica programmazione ed il coordinamento e l’integrazione con le azioni di tutti i Fondi ESI.