NewTuscia – RIETI – Il territorio della provincia reatina è prevalentemente montuoso, contrassegnato dalla Piana Reatina, quale unica pianura, e da un andamento collinare nella bassa Sabina a sud-ovest, al confine con Roma. Tali caratteristiche la rendono, al pari della gran parte del territorio nazionale, una zona dalla tormentata orografia e da sedimenti geologicamente instabili, che la predispongono a fenomeni di dissesto idrogeologico.
I fenomeni di urbanizzazione, i prelievi di inerti (sabbia e ghiaia), la realizzazione di aree industriali o artigianali in aree golenali, la ricerca di nuove aree agricole, il taglio boschivo incontrollato ed in genere i fenomeni accentuati di antropizzazione che hanno caratterizzato l’ultimo cinquantennio hanno contribuito alla destabilizzazione delle condizioni naturali di molti torrenti e aste fluviali.

Al riguardo, una specifica legislazione mira a tutelare l’integrità dei nostri territori, con una disciplina vincolistica di merito (vincolo idrogeologico e idraulico). Il Gruppo Carabinieri Forestale di Rieti, attraverso le proprie articolazioni, effettua la propria azione a presidio della legalità ambientale con servizi di vigilanza mirati, prevenendo e contestando gli illeciti amministrativi e penali in ordine alle violazioni in materia di tutela dell’assetto idrogeologico e urbanistico-edilizio. Nel solo anno corrente, 20 (venti) sono stati i soggetti deferiti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, per aver commesso abusi edilizi, anche in zona sottoposta al vincolo idrogeologico, reati per i quali è previsto l’ordine di demolizione e sanzioni pecuniarie fino a oltre 50.000 euro.
È senz’altro prioritario coniugare esigenze socio-economiche e tutela ambientale, attraverso la programmazione e pianificazione degli interventi e un’adeguata gestione del territorio con operazioni di recupero naturalistico, sistemazione dei corsi d’acqua, difesa del patrimonio boschivo, consolidamento dei versanti e delle aree instabili. In tale contesto, l’azione di controllo posta in essere dalla specialità Forestale dell’Arma sull’intero territorio nazionale, che nell’anno 2022 ha dato corso a circa 85.000 ispezioni, ha consentito di accertare oltre 2.000 illeciti penali e più di 6.000 violazioni amministrative, per un importo sanzionato stimato in quasi 2 milioni di euro.