NewTuscia – VITERBO – A trent’anni dall’efferato omicidio di Beppe Alfano, Fratelli d’Italia lo ricorda con i quaderni “La destra antimafia”, a cura del Laboratorio Attività Editoriali.

Beppe Alfano non era solo un professore, ma anche un corrispondente per il quotidiano La Sicilia, lavorava anche in radio e in tv locali, e attraverso i suoi articoli e il suo impegno politico si batté con coraggio e fierezza contro Cosa Nostra.

Fu ucciso, ad appena quarantasette anni, perché non aveva voluto lasciar perdere un’inchiesta scomoda per Cosa Nostra: perse la vita in seguito a tre colpi di pistola e pagò con la morte il suo essere un giornalista libero.

Purtroppo, anche a causa di numerosi depistaggi, sulla sua morte non è ancora stata fatta chiarezza e ci sono ancora dei procedimenti in corso, nonostante siano passati trent’anni dal suo omicidio. Il suo impegno, sia politico sia civico, rappresenta per i giovani di oggi un modello da cui prendere esempio.

Quest’oggi, in questo doloroso anniversario, Fratelli d’Italia si unisce al cordoglio della famiglia per ricordare il sacrificio di Beppe Alfano, morto in nome della giustizia e della lotta contro la mafia.

Angela Simoncini
Responsabile Attività e iniziative editoriali FDI Viterbo