Stefano Stefanini

NewTuscia  – ROMA – “Il 7 gennaio 1797 nasceva il Tricolore, la bandiera nazionale italiana”. In occasione del 226 anniversario, il sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi ha dichiarato: “riuniti in Congresso, i deputati delle quattro città Ferrara, Bologna, Modena e Reggio Emilia, proclamarono la bandiera a strisce orizzontali bianco, rosso e verde come vessillo della nascente Repubblica Cispadana, una bandiera ispirata ai principi nazionali francesi di Libertà, Eguaglianza e Fraternità della Rivoluzione di Parigi del 1789.

Il Tricolore sul Torrino del Palazzo del Quirinale a Roma, sede della Presidenza della Repubblica.

La Sala del Tricolore, oggi sede del Consiglio Comunale – precisa il sindaco – fu lepilogo di un lungo percorso verso una rivoluzione unitaria, repubblicana, costituzionale e democratica”.

Francesca Romagnoli riporta sul sito dei Comuni italiani: un percorso iniziato dagli eventi storici che hanno segnato il Risorgimento e la conquista dellUnità dItalia fino alla Repubblica, passando per la sanguinosa Seconda Guerra Mondiale che porterà alla nascita della Costituente e dellodierna Repubblica italiana.

“A Reggio Emilia – spiega Vecchi – sono venute in visita tutte le più alte cariche dello Stato, oltre ai Presidenti della Repubblica, i Capi di Governo, i ministri”. E ricorda il “Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, che è stato di esempio per rilanciare il senso e il significato del Tricolore come simbolo di Patria.”

La Sala del Tricolore, oggi sede del Consiglio Comunale di Reggio Emilia

Anche questanno – ha dichiarato il sindaco Vecchi – celebriamo il 7 gennaio come Festa del Tricolore coinvolgendo gli studenti e le scuole che riceveranno una copia della Costituzione, nellimpegno di mantenerne vivo il ricordo quale investimento costante sul significato del Tricolore, simbolo del Paese e speranza di pace”.

Con l’obiettivo di recuperare il senso della Bandiera italiana “è stato allestito il Museo del Tricolore – chiarisce il primo cittadino di Reggio Emilia – un percorso museale con una speciale sezione storica e risorgimentale e una sezione contemporanea, ora esposizione permanente, in cui, novanta autorevoli artisti, per la celebrazione del 150mo anniversario dell’Unità d’Italia, hanno reinterpretato il Tricolore, attraverso le loro opere.