NewTuscia – ORVIETO – Questi giorni di festa in cui molti orvietani escono di casa per fare acquisti e regali sono quelli preferiti dai topi d’appartamento per “visitare” le abitazioni da svaligiare. Proprio per questo motivo, il questore di Terni Bruno Failla aveva disposto una intensificazione dei servizi di controllo del territorio anche mediante l’impiego di pattuglie in borghese, soprattutto nel tardo pomeriggio e nelle ore serali che risultano essere quelle più critiche. E proprio una di queste pattuglie in borghese della Squadra Anticrimine del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto, alcune sere fa, verso le 18, mentre percorreva una strada in località Gabelletta, ha sentito il suono dell’allarme di una abitazione che si trovava nelle vicinanze. Gli agenti sono avvicinati ed hanno notato che l’allarme era scattato in una casa isolata che al momento appariva disabitata in quanto le luci erano tutte spente. I poliziotti hanno parcheggiato la propria autovettura nei pressi della parte posteriore dell’abitazione, hanno notato che la recinzione era stata recisa in tre diversi punti e sono entrati nel giardino sito nel retro dell’edificio.

Mentre entravano hanno sentito il rumore di un’autovettura che, parcheggiata nell’area antistante l’ingresso dell’abitazione, quindi dalla parte opposta, si è velocemente allontanata. Rintracciati i proprietari, i poliziotti hanno fatto un sopralluogo presso l’abitazione ed hanno visto che gli ignoti visitatori erano già entrati all’interno dell’edificio forzando una finestra sita al pianoterra, ma l’arrivo degli agenti, allertati dall’entrata in funzione dell’allarme, li ha messi in fuga prima che potessero iniziare la loro attività predatoria. Di quanto accaduto il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Orvieto ha inviato una dettagliata relazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Terni che coordina le indagini. Alla luce di questo episodio la Polizia di Stato rinnova l’invito ai cittadini a segnalare tempestivamente qualsiasi movimento sospetto e chiamare immediatamente il numero di emergenza 112.