NewTuscia – CIVITA CASTELLANA – Una sola parola: grazie. Un grazie sentito, emozionato, riconoscente e pieno di gratitudine per questi quindici anni spesi come pastore di una comunità che in lei ha trovato una guida, religiosa, morale e spirituale, ma anche un padre affettuoso e benevolo sempre disponibile al dialogo e al confronto.

È con sincero affetto che oggi – in veste di sindaco e, consentitemelo, anche in veste personale, come membro della diocesi da lei per anni guidata – saluto il vescovo Romano Rossi, che ha servito con amorevolezza, semplicità e autorevolezza per tanto tempo la diocesi di Civita Castellana.

Il ricordo dei momenti vissuti insieme in questo lungo lasso di tempo del suo incarico pastorale resterà vivo nei cuori dei civitonici, consapevoli di aver incontrato un vescovo di straordinarie qualità umane e di profonda spiritualità, che ha saputo essere padre, amico e sempre vicino a chi più aveva bisogno, sia umano sia materiale. La massiccia presenza di fedeli ieri alla messa di congedo testimonia il grande esempio e la grande eredità spirituale che lei, monsignor Rossi, ci lascia al termine del suo incarico. Durante l’omelia ieri ha sottolineato quanto affetto in questi anni abbia riscontrato da parte della sua diocesi, un affetto che non l’ha mai fatta sentire solo e che ha acuito il distacco dalla sua parrocchia d’origine. Un affetto che i civitonici e i diocesani tutti hanno ricambiato di fronte a un uomo che attraverso la preghiera li ha sempre sostenuti, e che certamente continuerà a farlo nell’indelebile legame fraterno in Cristo.

Grazie vescovo Romano per essere stato parte di una bella storia e per averne scritto pagine importanti, sempre con particolare attenzione alla società, alle famiglie e agli ultimi.