È morto a 95 anni Joseph Aloisius Ratzinger, 265esimo successore di San Pietro sotto il nome di Benedetto XVI

NewTuscia – CITTÀ DEL VATICANO –  “Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino”. Era il 28 febbraio 2013 quando, dopo un pontificato di otto anni caratterizzato da una base conservatorista attraversata da spinte innovatrici, ha rinunciato alla tiara papale.

Un soglio pontificio scandito da un magistero intelligente, il suo, che in diverse occasioni non ha mancato di sollevare discussioni sul ruolo della chiesa e dei suoi membri. Si pensi, solo per citare una tra le questioni più conosciute, alla sua denuncia degli scandali del clero nel corso di una via Crucis, ancora prima di essere eletto Papa. Da lì un fiume di indignazione, proteste e apologie dell’opinione pubblica quanto della chiesa, che lo hanno reso una figura dibattuta, difficile da “etichettare”, capace però di scuotere le coscienze e spingere alla riflessione e alla voglia di miglioramento.

Un papa intellettuale, profondamente colto che ha fatto dell’intelligenza uno dei suoi punti di forza; di lui restano tanti meriti, non ultimi la capacità di aver tenuto unita la chiesa nel passaggio tra la scomparsa del Carol Wojtyła e l’elezione di Jorge Mario Bergoglio, e la forza di lasciare il suo ruolo.

La carriera nella chiesa

Come teologo, partecipò al concilio vaticano II, poi,nel 1977, fu nominato arcivescovo di Monaco e Frisinga. Nel 1993 divenne cardinale con la sede di Velletri. Nel 2005 viene eletto papa.

Se con il documentoDe delictis gravioribus si è apertamente schierato dalla parte delle vittime di abusi intervenendo sull’efficacia delle procedure giudiziarie, sul piano finanziario ha adottato la linea della trasparenza, spingendo per fare aderire gli enti della Santa Sede alle norme internazionali contro riciclaggio e finanziamento al terrorismo

Nel 2013, “abdicando”, e diventato Papa Emerito.

La malattia

Il declino fisico di Benedetto XVI era iniziato prima del 95esimo compleanno. Con la mente lucida, ma provato si è spento lentamente, da mesi era senza voce.

Negli ultimi giorni, papa Francesco aveva chiesto ai fedeli di pregare per Benedetto XVI, che, costantemente monitorato dai medici, ormai partecipava alla santa messa dalla sua camera. Mercoledì scorso aveva ricevuto l’unzione degli infermi al Mater ecclesiae.

Da lunedì 2 gennaio, il suo corpo sarà esposto nella basilica di San Pietro per il saluto dei fedeli, mentre i funerali si terranno giovedì 5 gennaio alle ore 9,30.