NewTuscia – VITERBO – La legge di bilancio, che ieri ha ottenuto il via libera definitivo del Senato, stanzia circa 35 miliardi, di cui 21 in deficit destinati all’energia.

Il presidente  del Consiglio Giorgia Meloni nella conferenza stampa di fine anno si dichiara “Coerente con la propria storia. Di destra.Votata non a “sopravvivere” ma a “fare le cose”, anche a costo di non essere rieletta. Giorgia Meloni affronta la sua prima conferenza stampa di fine anno, con l‘approvazione della prima legge di bilancio del suo governo- più un appuntamento di “inizio mandato” che un resoconto, visti i soli due mesi al governo – e si sottopone a 43 domande dei giornalisti.

“Sembra Telethon” scherza quando mancano le ultime, dopo avere già difeso l’operato del suo governo che nelle prime settimane ha dato “segnali”, come quello sui rave e sull’ergastolo ostativo, ha tenuto i conti in sicurezza e portato a casa una manovra con le prime “scelte politiche”, dalla flat tax al “non disturbare chi produce” che, rivendica, sarà la chiave con cui saranno affrontati, con il nuovo anno, sia il dossier del lavoro sia quello del fisco.

Come riportato dall’Agenzia giornalistica Ansa, Giorgia Meloni si dice consapevole, e quasi orgogliosa, che anche le elezioni di febbraio saranno “un test” per il governo. Non prende però impegni specifici, non detta i tempi di nessun provvedimento ma elenca alcune priorità, dalla riforma della giustizia, che ha bisogno “di un tagliando”, a quella del “presidenzialismo”, sul quale – assicura – non sarà “così sprovveduta” da non cogliere eventuali tentativi di “dilazione”: l’orizzonte, per il taglio del cuneo così come per la revisione del quadro istituzionale, rimane quello “della legislatura”. Il governo durerà, è convinta la premier, perché gli alleati è vero che discutono ma entro una “normale” dialettica. Le frizioni – che pure già ci sono state a partire proprio dalla manovra – le derubrica a “sfumature”. “Mi fido dei miei alleati” scandisce.

Per Mario Draghi ha però parole lusinghiere: la “staffetta” ha funzionato, come dimostra il raggiungimento dei 55 obiettivi del Pnrr, anche se ora viene “il difficile”, con la messa a terra dei progetti. E “misurarsi con la sua autorevolezza è una sfida che mi affascina”, quasi non fosse lui a capo di quel governo, che ha peraltro imposto “coercizioni” della libertà per affrontare il Covid. Una linea che il governo di destra non intende perseguire, puntando invece sulla “responsabilità”. Certo, arriva l’invito ad anziani e fragili a vaccinarsi ma, in sintesi, nessun obbligo. Anche perché per il momento “la situazione è sotto controllo”.

In una nota il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti sulla manovra approvata definitivamente al Senato.“Sono soddisfatto di questa prima manovra economica. La considero una missione compiuta. Scritta in tempi record e in una situazione di contesto eccezionale non positivo, il bilancio che abbiamo presentato rispetta gli impegni presi con gli elettori e ha maturato prima la fiducia dei mercati e delle istituzioni europee e ora ancora più importante, quella del Parlamento. Prudenza, coerenza e responsabilità costruiscono fiducia. Avanti così”.

Così”Per voi saranno briciole ma forse siete seduti da troppo tempo su questi banchi. Per noi è un impegno inderogabile e le porteremo a mille euro”. Così la capogruppo di Forza Italia in Senato Licia Ronzulli, rivolgendosi all’opposizione e rivendicando l’innalzamento delle pensioni minime a 600 euro per gli over 75 prevista in manovra.

“Alla prima prova seria di governo il vostro esecutivo ha fallito. Non ha rispettato le promesse elettorali, non ha affrontato nessun problema strutturale, non ha cambiato quanto fatto dal governo Draghi, che pure avete fatto cadere, sull’energia, non è neppure stato in grado di gestire decorosamente il processo di presentazione e approvazione della manovra”. Lo ha detto in Aula al Senato il leader del Terzo Polo Carlo Calenda in dichiarazione di voto sulla manovra. “Mi verrebbe da dire, nel dialetto che mi accomuna alla presidente Meloni, ‘Aridatece Mario’. Voteremo convintamente contro questa indecorosa legge di bilancio”, ha concluso.

Ecco, in sintesi, i caratteri salienti della Legge di Bilancio 2023

Assegno unico. Si rafforza per i primi figli (fino ad un anno; fino a 3 anni per chi ha almeno 3 figli). Per i nuclei con 4 o più figli la maggiorazione sale a 150 euro. Novità anche per il congedo parentale, che passa dal 30 all’80% per un mese aggiuntivo fino al sesto anno d’età, anche per i papà.

Bollette. Per il primo trimestre del 2023 prosegue l’azzeramento degli oneri sistema e viene rafforzato il bonus sociale. Per le imprese i crediti di imposta salgono al 45% per energivore e gasivore e al 35% per gli esercizi commerciali. In chiave anti-inflazione l’Iva scende al 5% sugli assorbenti femminili e sui prodotti per l’infanzia mentre parte il reddito alimentare. Cambiano gli extraprofitti: aliquota al 50% ma solo per le società con almeno il 75% dei ricavi derivanti dall’energia.

Contante. Da gennaio il tetto sale a 5mila euro. Soppressa la norma sul Pos, si studiano forme di ristoro agli esercenti.

 Decontribuzione e cuneo fiscale. Per chi assume stabilmente donne svantaggiate, under36 e percettori del reddito di cittadinanza c’è un esonero contributivo totale fino a 8mila euro. Confermato per i redditi fino a 35mila euro il taglio del cuneo fiscale di due punti percentuali, che sale a 3 per redditi fino a 25mila euro.

Edilizia e Superbonus. Resta il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici green con un tetto di 8mila euro. Il Superbonus scende al 90%: per i condomini resta al 110% solo per chi ha presentato la Cila entro il 31 dicembre e con delibera assembleare entro il 18 novembre.

Flat tax. Per autonomi e partite Iva La tassa piatta al 15% è sui redditi fino a 85.000 euro. Prevista per gli autonomi anche una flat tax incrementale.

Giochi. Sono prorogate fino al 2024 le concessioni su gioco a distanza, bingo e scommesse.

 Hotel e turismo. I Comuni a forte vocazione turistica possono più facilmente alzare la tassa di soggiorno fino a 10 euro. Risorse per le attività di risalita, per i piccoli Comuni, per il turismo sostenibile e per i cammini religiosi.

Intercettazioni. Quelle effettuate dagli 007 saranno a tempo e andranno distrutte entro sei mesi. Viene anticipata al 28 febbraio l’entrata in vigore delle norme sul processo civile della Riforma Cartabia.

 Lep.Livelli essenziali delle prestazioni.  Una cabina di regia a palazzo Chigi stabilirà in sei mesi i Lep (livelli essenziali delle prestazioni), primo step dell’autonomia differenziata.

Mutui e casa. I mutui a tasso variabile potranno essere rinegoziati passando al fisso, ma solo se fino a 200mila euro, con Isee fino a 35mila euro e senza ritardi nei pagamenti. Arriva la detrazione del 50% dell’Iva sull’acquisto di case di classe A e B e viene prorogato il bonus prima casa per gli under36.

Nuova legge Sabatini. Arrivano 150 milioni per il 2023-26 per gli investimenti delle pmi in macchinari e beni strumentali.

Opzione donna. L’anticipo sale a 60 anni (riducibili di un anno per figlio fino ad un massimo di due) e per tre sole categorie di donne svantaggiate.

Ponte sullo Stretto. Per far ripartire i lavori viene riattivata la società Stretto di Messina ora in liquidazione.

Quota 103 Pensioni . Nel 2023 si può andare in pensione con 62 anni d’età e 41 anni di contributi. La rivalutazione automatica degli assegni è al 100% per gli assegni fino a 4 volte il minimo e dall’80 all’85% dell’indicizzazione per quelli tra 4 e 5 volte, con una riduzione per gli scaglioni più alti. Solo per il 2023 le pensioni minime salgono a 600 euro per gli over75.

Reddito di cittadinanza. Per gli ‘occupabili’ il sussidio nel 2023 resta solo per 7 mensilità e decade dopo il primo rifiuto ad un’offerta anche non ‘congrua’. Per i 18-29enni che non hanno finito la scuola dell’obbligo è subordinato alla frequenza di corsi formativi. La quota dell’assegno destinata all’affitto sarà pagata direttamente ai proprietari.

Smart working. Per i lavoratori fragili, sia nel pubblico che nel privato, è prorogato fino al 31 marzo.

Tregua fiscale. Sono 12 le sanatorie per favorire la pace tra Fisco e contribuente. Lo stralcio delle cartelle fino a mille euro e fino al 2015 scatta da fine marzo: per le multe vengono annullati solo gli interessi ma i Comuni potranno decidere di non aderire. C’è anche il salva sport: i versamenti sospesi per il Covid potranno essere pagati a rate con mini-sanzione.

Università e scuola. Viene incrementato il fondo per le borse di studio universitarie. Per i diciottenni l’App 18 resta solo per il 2023: dal 2024, si sdoppia in due carte in base al reddito e al merito.

Voucher. Tornano per le prestazioni di lavoro occasionale (con limite massimo dei compensi che sale a 10mila euro) e possono essere usati nell’agricoltura, ma anche per discoteche e night-club.

Zes Zone Economiche Speciali  e Sud. Per il Mezzogiorno sono prorogate le agevolazioni fiscali per investimenti destinati a strutture produttive e nelle Zone economiche speciali.

Stefano Stefanini