NewTuscia – Dopo la lunga sosta riservata alla Coppa del Mondo, il campionato di calcio italiano riparte il 4 gennaio. Una situazione nuova, la cui originalità porta con sé dubbi legati a come le squadre si ripresenteranno al via. Due stagioni in una, con valori che nella seconda tranche potrebbero essere confermati ma anche nettamente modificati.

Forma fisica e psicologica

Spesso si dice che l’avvio di ogni nuova stagione è per molte compagini il momento più complesso: amalgama da trovare, giocatori appena arrivati da inserire, nuovi schemi da comprendere, stato di forma non ottimale. Il discorso non dovrebbe essere valido per il mese di gennaio, ma questa volta ci sono dei punti di contatto con la tipica incertezza estiva. Si tratterà infatti di assistere alla partenza di una sorta di nuovo campionato, dopo una pausa i cui effetti potrebbero, perlomeno in alcuni casi, essere dirompenti. Nel bene o nel male.

Anche per i bookmakers non è semplice analizzare l’inedito contesto. Su Pokerstars ci sono quote aggiornate e consigli sui prossimi match di serie A in programma, con l’eventualità di affidarsi a pronostici teoricamente sicuri oppure abbozzare scommesse rivolte a risultati a sorpresa. Le condizioni delle squadre e dei singoli giocatori sono infatti tutte da valutare, proprio in virtù di queste settimane di stop agonistico, per alcuni, e di impegno Mondiale per altri.

Chi non è andato in Qatar si farà trovare subito pronto per iniziare al meglio questo “secondo campionato”? Chi invece è reduce dall’esperienza al Mondiale sarà in grado di smaltire le tossine accumulate? Interrogativi che naturalmente solo il campo potrà svelare.

Valori da ribadire o ribaltare

La prima parte della stagione ha emesso un verdetto molto chiaro: il Napoli è stata la squadra migliore, sotto ogni punto di vista: qualità di gioco, solidità, continuità. A ben vedere i giocatori di Spalletti volati in Qatar non sono stati molti, e un po’ tutti sono stati eliminati abbastanza in fretta (pensiamo ad esempio a Kim, Zielinski e Lozano), per cui dovrebbero aver avuto il tempo di ricaricare le energie. C’è comunque da tenere conto della possibile delusione di chi avrebbe sognato un cammino più lungo, e all’opposto non è da sottovalutare il rischio di appagamento, magari anche inconscio, per chi dal Mondiale è tornato con ricordi positivi.

Le perplessità valgono per il Napoli, chiamato a confermare la strepitosa volata di inizio stagione, ma anche per tutte le altre squadre di alta classifica, a maggior ragione nei riguardi di chi ha mandato al Mondiale un numero maggiore di giocatori, come la Juventus, il Milan e l’Inter, con titolari arrivati fino alla fine della manifestazione (Giroud, Hernandez, Brozovic, Rabiot, e non solo). Per loro gli effetti post Qatar potrebbero essere ancora più forti, in un senso o nell’altro, con conseguenti riflessi sulle loro prestazioni.

Può darsi che alla fine i valori espressi da agosto a novembre siano perlopiù ribaditi, ma il margine di incertezza resta; pensieri che in fondo forniscono ancora più fascino al ritorno del campionato.