NewTuscia – VITERBO – Grande partecipazione per il convegno “PNRR: lo stato di attuazione nella Tuscia” che si è svolto nella giornata del 2 dicembre nella Sala Benedetti della Provincia di Viterbo. 

Lo spirito dell’organizzazione nasce dalla volontà di creare un’occasione di confronto per intensificare la collaborazione tra i comuni, scambiarsi informazioni sui bandi messi a disposizione e condividere le scelte e i percorsi di trasformazione del territorio per capire come cambierà il volto della Tuscia grazie ai fondi messi a disposizione dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Molti i relatori delle istituzioni che si sono succeduti durante la kermesse con protagoniste le 6 missioni del Piano. Dopo i saluti istituzionali del Presidente Alessandro Romoli, che ha sottolineato l’importanza di non perdere le opportunità fornite dal PNRR, ha preso la parola in qualità di moderatore il Vicepresidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, con delega al PNRR che ha fortemente voluto questo incontro per mettere a sistema le buone prassi, ma anche le criticità provenienti dai finanziamenti. “Nei prossimi mesi usciranno ulteriori bandi e a partire da qui potremo continuare a condividere e discutere scelte, già fatte e future, e capire tutti insieme quale strada intraprendere per trasformare e sviluppare la Tuscia – afferma Nocchi -. Quelli che sentiremo oggi da parte dei sindaci presenti sono degli interventi su progettazioni che rappresentano soltanto alcune delle opportunità che possono essere raccolte con i bandi del PNRR, non possiamo lasciarcele scappare”.  

“Queste sono opportunità che cercheremo di utilizzare il più possibile insieme ai comuni” – conclude Nocchi –. La Provincia è qui per continuare a sottolineare il proprio ruolo di casa dei comuni, ancora di più in questo momento, in cui possiamo essere di supporto o sostegno per i sindaci e gli amministratori”.

Da circa un anno i Comuni sono alle prese con bandi e progetti che non possono andare persi. Da una parte ciò rappresenta una grande opportunità per ottenere finanziamenti da investire sul territorio, dall’altra però emergono importanti sfide e difficoltà per amministratori e cittadini. Per questo motivo la Provincia di Viterbo intende affiancare i Comuni e supportarli in questo lavoro oneroso. 

Accanto al Vicepresidente la figura fondamentale di Patrizio Belli, dirigente del settore finanziario della Provincia di Viterbo e presente in questo contesto in qualità di coordinatore della struttura tecnico-operativa PNRR. Introduce e coordina la seconda parte degli interventi, quelli legati ai supporti tecnici ai Comuni. 

La Regione Lazio ha partecipato con gli interventi del consigliere Enrico Panunzi e dell’assessora Alessandra Troncarelli. Il primo ha posto in evidenza l’esigenza di investire sul personale qualificato che possa dare mani e gambe ai programmi, senza dimenticare l’ambito della sanità sul quale la Regione Lazio ha investito molte risorse. A partire dalla sanità per traghettare l’intervento verso le politiche sociali anche l’assessora Troncarelli, contenute nella missione 5 “Inclusione e Coesione” sul quale la Regione Lazio ha già individuato molte risorse. 

I sindaci ed amministratori di quattro comuni hanno avuto modo di presentare i propri progetti finanziati. Il sindaco di Valentano, Stefano Bigiotti, presenta i suoi dodici interventi, tra i quali il sistema di digitalizzazione all’interno della Rocca Farnese e il potenziamento del Polo Industriale con una scuola di artigianato. Finanziamento di 1 milione e seicentomila euro.  

Il primo cittadino di Bassano Romano, Emanuele Maggi, presenta un progetto con un finanziamento di tre milioni e 630mila euro. Si dice orgoglioso del Polo per l’Infanzia “Zero-Cento”. “Zero – spiega – perché non avevamo un euro e neppure un’area per immaginare un nuovo asilo e cento perché la struttura sarà al cento per cento ecosostenibile”.  

Tre milioni circa a Civita Castellana per diversi progetti, illustrati dal vicesindaco, Claudio Parroccini: riguarderanno interventi per la “rivoluzione verde e la transizione ecologica”, lavori al tempio di Ottaviano, la sistemazione di scuole e la creazione di un teatro.  

Quasi venti milioni, per la riqualificazione urbana, turistica, socioeconomica e digitale per il borgo di Trevinano, frazione di Acquapendente di 146 abitanti. La sindaca, Alessandra Terrosi, non nasconde la propria soddisfazione per aver ottenuto dall’Europa anche altri finanziamenti per interventi contro il dissesto idrogeologico (900mila euro), a favore della scuola per l’infanzia (130mila) e il potenziamento del sistema di raccolta e riciclo dei rifiuti urbani (130mila).  

Presente anche l’Ater alla conferenza con l’intervento dell’Avv. Fabrizio Urbani che presenta i progetti PINQuA ed il piano delle ex Case Popolari. L’Europa ha messo a disposizione complessivamente 32 milioni: 15 soltanto per il salvataggio e la riqualificazione dell’ex ospedale di San Simone e Giuda. Diventerà un collegio per studenti universitari.  

Altri interventi importanti provenienti dall’Università degli Studi della Tuscia con la presentazione del Pro-Rettore Alvaro Marucci; l’intervento di Albergo Gambescia, Amministratore Unico EU Italia; Luca Masi dell’Osservatorio Sviluppo Lazio di Anci – Lazio e Gaetano Palombelli dell’Unione Province d’Italia. 

Durante l’ultima sessione sono intervenuti i tecnici a supporto dei comuni, introdotti da Patrizio Belli: Marco Grasselli della Regione Lazio; Alessandro Dal Cin di Finance Active; Alessandro Broccatelli di Leganet ed il Prof. Marco Lacchini per introdurre la possibilità di efficientamento del patrimonio dei Comuni. 

In conclusione, il Vicepresidente Pietro Nocchi ha voluto ringraziare tutti i relatori, i comuni ed i partecipanti, in particolare gli esponenti della Regione Lazio per il supporto ed il sostegno. Un ringraziamento speciale va anche ai Centri Provinciali di Formazione Professionale della Scuola Alberghiera di Viterbo e dell'”Ivan Rossi” di Civita Castellana che hanno fornito un servizio catering e coffee break di eccellenza. 

 Provincia di Viterbo