Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – L’appuntamento culturale e’ per sabato  3 dicembre  alle 17,30 a Palazzo Roberteschi,l’Accademia Seicentesca dei Signori Disuniti promuove la Conferenza “I Templari: la forza di un’ideale” con Barbara Frale, studiosa degli enigmi storici legati all’ordine religioso e militare.

Rosvaldo Giubileo, uno dei fondatori dell’Ente Ottava Medievale, d’intesa con i dirigenti dell’Ente rievocativo, ha inteso promuovere questa iniziativa per rilanciare con nuove adesioni l’attività dell’Accademia nel campo della promozione della ricerca storico letteraria, rinnovando il prestigio dell’Accademia operante in città fin dal 1686 e “rifondata” nel 1983.

A qualificare il rilancio dell’Accademia  operante all’interno dell’Ente Ottava Medievale di Orte e’ stata chiamata con una interessantissima conferenza la prof. Barbara Frale, che ha dedicato approfondite ricerche e alcuni testi all’Ordine Templare, nei suoi aspetti  religiosi, ideali e socio economici.

Nato dall’iniziativa di alcuni cavalieri che si erano votati al Santo Sepolcro di Gerusalemme, quello dei Templari divenne in pochi decenni l’ordine religioso-militare più potente della cristianità. Professionisti della guerra e uomini di religione, protettori dei pellegrini in Terra Santa, i cavalieri del Tempio divennero, grazie al favore dei papi e dei re cristiani, un organismo sovranazionale attivo in tutto il Mediterraneo. L’accusa di eresia rivolta da Filippo il Bello per impadronirsi dei beni dell’ordine, indusse Clemente V a sciogliere il Tempio per evitare uno scisma della chiesa francese da Roma.

Questo studio ricostruisce la storia dei Templari avvalendosi di ricerche originali che hanno condotto anche a clamorose scoperte.

I Templari, l’ordine religioso-militare più potente del Medioevo, con tutta probabilità per un certo periodo custodirono la sindone oggi conservata a Torino.

Venerato nel più rigido segreto e conosciuto nella sua reale natura solo dai maggiori dignitari dell’ordine, il telo era conservato nel tesoro centrale dei Templari, che avevano fama di essere autorità nel campo delle reliquie. In un’epoca di confusione dottrinale per la Chiesa, la sindone per i Templari poteva essere un potente antidoto contro la diffusione delle eresie. Seguendo per labili tracce l’itinerario della reliquia nel corso del Medioevo l’autrice procede anche a ritroso addentrandosi nelle complesse ipotesi sull’origine stessa della sindone, e portando una prospettiva nuova su questa controversa reliquia.