NewTuscia – ROMA – Sono stati pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio i soggetti ammessi ad ottenere il riconoscimento regionale e l’iscrizione all’Elenco delle scuole di educazione musicale. Si tratta, in tutto, sull’intero territorio regionale, di 113 tra imprese culturali e creative, associazioni, fondazioni, cooperative, consorzi e altri enti pubblici e privati che operano nel settore musicale, teatrale e coreutico.

La Regione mira a sostenere in particolare le iniziative che riguardano: le attività di formazione ed educazione musicale, teatrale e coreutica basate su metodi che abbiano una letteratura scientifica di riferimento e un’ampia diffusione, destinate ai bambini e ai giovani fino ai diciotto anni e agli insegnanti di discipline musicali e coreutiche di ogni ordine e grado, nonché alle associazioni operanti nel territorio; la produzione di esibizioni musicali, teatrali e coreutiche che coinvolgono allievi ed insegnanti; le attività di rete e di integrazione con il sistema dell’istruzione; i progetti curati dalle scuole civiche e popolari delle arti performative come la musica, la danza e il teatro, per la loro valenza sociale ed educativa.

Nello specifico, sono stati ammessi all’elenco, 4 soggetti nella provincia di Frosinone, 9 nella provincia di Latina, 6 nella provincia di Rieti, 89 nella provincia di Roma e 5 nella provincia di Viterbo.

“È stato appena pubblicato l’elenco Regionale delle scuole di educazione musicale – ha dichiarato il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori – la dimostrazione di quanto la Regione Lazio valorizzi le scuole e gli organismi specializzati nell’organizzazione dell’attività didattica e pratica musicale. Entrare in questo elenco è un riconoscimento determinante perché offre alle scuole di musica e ai professionisti in servizio,  la possibilità di accedere ai fondi che la Regione Lazio mette loro a disposizione. L’elenco contribuisce a riconoscere la funzione propedeutica dell’educazione musicale, che incentiva l’accrescimento culturale delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi e permette alla loro creatività di essere valorizzata e avere un palcoscenico di ascolto,” conclude Leodori.

“Come diceva il Maestro Ezio Bosso, “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme”. È anche per questo che abbiamo fortemente voluto come Regione Lazio dare riconoscimento alle scuole di Musica, il luogo in cui la musica si impara e dove si impara a farla insieme” aggiunge Lorenzo Sciarretta, Delegato alle Politiche Giovanili e Culturali della Regione Lazio. “Scorrendo l’elenco, troviamo 113 scuole, di cui oltre la metà a Roma ma con una rappresentanza di tutte le province. Tra di esse molte associazioni, ma anche Bande e Srl, a dimostrazione di quanto sia varia l’offerta.  Ringraziamo le consigliere regionali, le associazioni di categoria e i loro rappresentanti per averci stimolato e accompagnato durante questo percorso e per il loro lavoro di ricerca e coordinamento portato avanti sul territorio”, conclude Sciarretta.