La presidente Giorgia Meloni ai Comuni: siete avamposto di umanità, oltre che di competenze, tenete saldo il legame tra i cittadini e le istituzioni. Semplificazione e collaborazione per i progetti del Piano di Ripresa e Resilienza

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all’Assemblea nazionale dell’Anci ha affermato che i  comuni sono i migliori assertori della coesione dell’Italia. Gli 8.000 comuni con identica dignità e impegno sostengono le nostre comunità, offrendo servizi di carattere universale.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai comuni italiani dell’Anci, riuniti nella trentanovesima Assemblea :  La coesione del Paese passa dai Comuni che hanno un compito di straordinario rilievo”

Questo l’incipit del saluto del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai sindaci presenti in sala a Bergamo per l’inaugurazione dei lavori della XXXIX Assemblea annuale di Anci, con il tema di fondo “ La voce del Paese, la parola alle nostre comunità”.
“I Comuni, ce lo testimonia la nostra tradizione millenaria, sono l’Italia – ha precisato il Presidente – sono la Repubblica, come recita l’art.114 della Costituzione.

La Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, in collegamento con la sala plenaria dellAssemblea nellultima giornata dei lavori a Bergamo ha toccato vari temi di rilevanza per i comuni. 

I quasi 8000 Comuni italiani adempiono, con identica dignità e impegno, alla responsabilità di sostenere le nostre comunità, offrendo servizi di carattere universale.La “priorità che il Governo si è dato è quello di dare una nuova centralità ai Comuni, custodi delle nostre specificità.

I Sindaci sono in prima fila, svolgono il lavoro più difficile dal punto di vista istituzionale, mettono sempre gli altri prima di loro stessi, affrontano problemi a 360 gradi e con strumenti che non sempre sono sufficienti. Sono le istituzioni di prossimità e rappresentano un avamposto di umanità, oltre che di competenze. Tengono saldo il legame tra i cittadini e le istituzioni anche in periodi difficili, come hanno fatto con la pandemica, con la crisi ucraina, facendo ricorso a creatività e realismo. Grazie a voi sindaci che mantenete vivi i rapporti talune volte “salvando la faccia” alle inefficienze delle altre istituzioni”.

vMeloni ha poi illustrato i principali interventi inseriti nella prossima manovra di bilancio.

Il Pnrr come ricordato dallo stesso Presidente Mattarella, è un appuntamento che lItalia non può eludere – ha dichiarato Meloni – e il Governo si impegna a far si che i Comuni siano in grado di portare avanti gli investimenti, gli stessi comuni hanno bisogno del sostegno dello Stato.    Appena insediata, infatti, ho riattivato la Cabina di regia, con un maggior coordinamento e una collaborazione più forte dei livelli istituzionali e anche delle parti sociali e dei sindacati per risolvere celermente le criticità incontrate.

La presidente Giorgia Meloni ha colto loccasione per illustrare le misure che faranno presto parte della Legge di bilancio, a favore sia dei comuni che delle famiglie. Ora è necessario accelerare liter dei progetti, cruciale il passaggio tra assegnazione delle risorse e attuazione dei programmi che nel mezzo hanno bisogno di norme certe, stabili, chiarendo tutti i passaggi intermedi”.
“Abbiamo accolto le richieste che l’Anci ha raccolto sui territori – ha precisato Meloni – ma ora è necessario avere una visione di insieme di tutti gli interventi che sono da mettere in cantiere, integrando altre forme di finanziamento come gli interventi delle politiche di coesione e la prossima programmazione con ricadute dirette sul territorio che tengano conto anche della crisi energetica che è in corso, il caro energia.

Sulla responsabilità degli amministratori locali, a partire dalle norme penali il cui perimetro è troppo elastico e che portano le loro azioni ad interpretazioni troppo diverse e che condizionano la firma” si è soffermata molto il Presidente.   “Il 93 per cento dei reati di abuso di ufficio si risolve con un’archiviazione ma passano svariati anni fino tanto che arrivi il giudizio – ha dichiarato – la paura della firma blocca gli interventi. Bisogna avere la certezza che la firma non costituisca un reato, non impunità ma regole certe, per tutelare gli onesti. Serenità per chi vuole operare nell’onestà senza rischiare”.

Infine le riforme istituzionali. “Rendiamo più forte lo Stato, le Regioni e i Comuni, ciascuno con le proprie competenze e funzioni, in un quadro di riforme istituzionali importanti, nel solco della Costituzione Italiana, a partire dal presidenzialismo e dal regionalismo differenziato, senza creare disparità tra cittadini e aiutando le regioni che oggi hanno più difficoltà. Il governo ci sarà, sarà al vostro fianco. Mettiamocela tutta entrambi lavorando insieme!”