NewTuscia – BAGNOREGIO – Come già evidenziato da alcune testate web giornalistiche, non ho partecipato all’assemblea dei sindaci che stamattina ha varato gli aumenti delle tariffe Talete.

Il coinvolgimento dei Comuni che non hanno quote societarie, come Bagnoregio, nella decisione di aumentare le tariffe che gravano sui cittadini somiglia molto all’autoassolutorio “tutti colpevoli, nessun colpevole” ed io, non mi presto a questo gioco.

Si fanno appelli alla responsabilità, ma nessuno dice quanto incidono i costi di funzionamento della macchina burocratica, rispetto a quelli del servizio, né viene spiegato come si intende uscire dall’emergenza. Da luglio attendiamo di capire quando Talete riuscirà a prendere in carico il servizio, come da Sentenza del Consiglio di Stato.

Si va avanti con il ricatto “o così o si chiude” fino al prossimo appello per la sopravvivenza, che somiglia molto a una difesa delle rendite di posizione acquisite. Nel frattempo ai cittadini viene lasciato il compito di dare ossigeno, con i loro esborsi sempre più pesanti, alle asfittiche casse di ciò che somiglia sempre di più a una balena spiaggiata. Di certo una cosa è ormai molto chiara, con la scusa del “se non lo facciamo noi, lo fanno altri” si continuano a mettere le mani nelle tasche delle persone. Tutto il resto e fuffa e demagogia, fino al prossimo salvifico aumento delle tariffe, che quanto meno salva le poltrone.

Non intendo più perdere giornate a parlare di come salvare una società mal gestita per anni ed anni. Ho cose più importanti da fare, come stamattina, per i miei cittadini, che sono l’unica cosa che per me conta.