Rigenerazione urbana, sicurezza idrogeologica, decarbonizzazione del trasporto pubblico, tutela del territorio nel 3° Rapporto ASviS

Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Si svolgerà il prossimo 6 dicembre la  presentazione del 3° Rapporto ASviS sulla sostenibilità dei Territori. Il documento, elaborato da Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile ASvis, misura l’avanzamento degli enti locali rispetto ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, riportando dati, buone pratiche e proposte.

Si terrà martedì 6 dicembre alle ore 10, presso il Parlamentino di Villa Lubin – sede del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (Cnel) – a Roma, la presentazione del Rapporto ASviS sui Territori 2022. Il documento comprende una rassegna delle esperienze internazionali ed europee di territorializzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dell’Agenda Onu 2030 e lo stato di attuazione della Strategia nazionale, delle Strategie regionali e delle Agende metropolitane per lo sviluppo sostenibile.

Si tratta di uno strumento unico che, attraverso indicatori statistici elementari e compositi, raccoglie e analizza il posizionamento di regioni, province, città metropolitane, aree urbane e comuni rispetto ai 17 SDGs. Per comprendere l’importanza dei territori, basti pensare che il Sustainable development solutions network (Sdsn) stima che 105 dei 169 Target degli SDGs (62%) non saranno raggiunti senza un coinvolgimento diretto degli enti locali.

Lo studio, che riporta i dati suddivisi per Regione con all’interno quelli relativi a Province e Città metropolitane, dedica inoltre un capitolo alle disuguaglianze territoriali e uno ai rischi naturali e antropici. Infine, i capitoli conclusivi contengono le proposte dell’ASviS e la selezione delle migliori buone pratiche per lo sviluppo sostenibile dei Territori.

All’incontro prenderanno parte, tra gli altri, rappresentanti degli enti locali, del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e del ministero dell’Ambiente e la sicurezza energetica.

Sarà possibile partecipare in presenza, fino a capienza massima, registrandosi entro il 2 dicembre al modulo dedicato oppure seguire l’evento in diretta streaming sui canali web e social dell’Alleanza: sulla pagina dedicata del Sito www.asvis.it, sulla pagina Facebook e sul canale YouTube. L’incontro sarà accompagnato dal live tweeting attraverso l’hashtag #RapportoASviSterritori.

Questo, in sintesi, il “Decalogo per la sostenibilità dei territori” che emerge dall’insieme del precedente Rapporto 2021:

  1. Sistema multilivello di Strategie e Agende per lo SVS incardinato sugli strumenti di programmazione degli enti (Target 16.6), illustrato anche dall’Agenda 2.0 della Città metropolitana di Bologna con riferimento al caso del Comune di Monte San Pietro;
  2. Strategia territoriale nazionale (STN) e legge-delega per la rigenerazione urbana, il consumo di suolo e i principi fondamentali per il governo del territorio (Target 11.1);
  3. Incremento del contributo di costruzione per gli interventi che comportano nuovo consumo di suolo e cessazione entro 5 anni della validità degli attuali diritti edificatori (Target 11.1 e 15.3);
  4. Coordinamento di tutti i programmi di rigenerazione urbana già finanziati ed elaborazione dell’Agenda urbana nazionale da parte del Comitato interministeriale per le politiche urbane (CIPU);
  5. Acquisto esclusivo di mezzi del Trasporto Pubblico Locale elettrici per le aree urbane e a idrogeno verde o biometano per le tratte interurbane con i contributi statali dal 1° gennaio 2023, introduzione del Forfait mobilités durables francese per i dipendenti che si spostano in bicicletta o a piedi e azione costante per la riduzione del gap nella dotazione delle infrastrutture di trasporto rapido di massa (metropolitane, tranvie, ferrovie suburbane e regionali) nelle città, per contribuire alla decarbonizzazione del trasporto pubblico e privato (Target 11.2);
  6. Piano d’azione di diagnostica speditiva in Zona sismica 1 sugli edifici in muratura portante costruiti prima del 1971 e su tutti gli edifici in calcestruzzo armato come avvio del Fascicolo di fabbricato, (Target 13.1);
  7. Quadro certo e poliennale di finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico (Target 13.1);
  8. Introduzione di sistemi di pagamento già previsti dalla legislazione vigente per i Servizi ecosistemici e ambientali (PSEA) da parte di chi ne usufruisce nei confronti delle comunità locali montane e dei singoli proprietari e gestori dei servizi (Target 15.4);
  9. Adozione dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile delle aree interne e della montagna (Target 11.3).

10.Introduzione nei bandi del PNRR di una norma applicativa del 40% delle risorse territorializzabili per il Sud con un «doppio passo» nelle graduatorie che devono prevedere lo scorrimento dei progetti fino al raggiungimento del target, garantendo alle amministrazioni regionali e locali le risorse tecniche necessarie per assicurare un livello adeguato di qualità dei progetti (Target 10.1).