Gaetano Alaimo

NewTuscia – VITERBO – Momenti toccanti, ieri, per la celebrazione della Virgo Fidelis a Viterbo, presso la chiesa della Ss Trinità. Dopo lo stop per il Covid finalmente si è potuta ricelebrare la tradizionale santa messa celebrativa della patrona dell’Arma dei Carabinieri.

A presenziare S.E. Monsignor Lino Fumagalli, Vescovo di Viterbo ancora per pochi giorni e fortemente legato alla tradizione della Virgo Fidelis come una delle più importanti per i sentimenti religiosi ed umani che creano attaccamento  in una comunità. Presenti la sindaca di Viterbo Chiara Frontini, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo col. Massimo Friano, il prefetto Antonio Cananà, il presidente della Provincia Alessandro Romoli e i rappresentanti di tutte le istituzioni civili e militari del territorio.

La celebrazione della Virgo Fidelis è un tuttuno tra dedizione al lavoro ed al servizio per la comunità dei Carabinieri e sentimento religioso che plasma ogni singolo cittadino. L’immagine della “Vergine Fedele” sta a significare proprio questi concetti, la fedeltà ed il servizio incondizionato dei Carabinieri ogni giorno e ad ogni ora. Questi i concetti che ha detto anche il vescovo Fumagalli, che ha ricordato come “l’Arma dei Carabinieri sia l’istituzione più amata dagli Italiani e la fedeltà fa di loro un baluardo ed una sicurezza per tutti”.

Il Comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo, Col, Friano, ha ricordato l’impegno lungo un anno dei suoi uomini senza mai esimersi dai compiti che gli sono addotti e, parlando del tema ambientale, coincidente con la Giornata dell’Albero, ha legato l’impegno per la sicurezza con quello della salaguardia ambientale.

Il lavoro dei Carabinieri Forestali è importante come quello degli altri Carabinieri e, per il Comandante Friano, è importante che le giovani generazioni siano educate al rispetto dell’ambiente ed alla sua protezione. Non a caso è stato proprio questo il tema portante dell’ultimo calendario dell’Arma, l’ambiente e la sua sostenibilità e protezione.

Il Col. Massimo Friano ha anche ricordato il sacrificio compiuto nel 1941 dal primo Gruppo Carabinieri che fu impiegato in guerra contro gli Inglesi e in cui persero la vita praticamente tutti gli effettivi. E’ il modo, ha spiegato il Comandante provinciale, in cui l’abnegazione ed il senso del dovere sono propri degli uomini dell’Arma.

L’aspetto ambientale è stato compiuto anche mediante l’area di comunicazione ambientale in piazza posta a piazza dei Caduti in cui i Carabinieri Forestali spiegano ai giovani e non solo il lavoro che svolgono e l’importanza del progetto di riforestazione urbana legato a “Un albero per il futuro”: verranno messi in 13 comuni della provincia di Viterbo piantine fornite dal Centro Nazionale per la Biodiversità Forestale dell’ Arma dei Carabinieri di Pieve Santo Stefano.